IMU 2013: seconda rata dicembre saldo prima, seconda casa, terreni, capannoni, negozi. Calcolo e scadenza.Novità questa settimanar

I contribuenti italiani sono in attesa di conoscere le disposizioni definitive sull'IMU 2013. Nel frattempo sono da mettere in conto stangate sulle seconde case e sui terreni agricoli.

IMU 2013: seconda rata dicembre prima
 

I dubbi sull'IMU 2013 sono tanti. A partire dalle categorie di intestatari di proprietà chiamati al pagamento dell'imposta. La prima rata è stata cancellata per i proprietari della prima casa. La seconda, almeno stando alle intenzioni, dovrebbe fare la stessa fine. Ma solo dopo la pubblicazione della versione definitiva della legge di stabilità sulla Gazzetta Ufficiale, il quadro sarà definitivo e finalmente chiaro. Ma la cautela è sempre d'obbligo, perché la Commissione europea ha appena tagliato tre miliardi di euro all'Italia ovvero ha sospeso la "clausola sugli investimenti" del patto di Stabilità a causa di un debito pubblico inadeguato.

Per ora, sono chiamati al versamento dell'IMU 2013 gli intestatari di seconde abitazioni e immobili di lusso ovvero quelle accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9. I terreni agricoli e i fabbricati strumentali rurali sono però a rischio stangata. Particolarmente ricca è la lista delle categorie che non dovranno aprire il portafogli. Si va dagli anziani residenti nelle casa di cura ai dipendenti delle Forze armate per l'unico alloggio di proprietà purché non di pregio, dagli italiani residenti all'estero purché le abitazioni sono considerate prime case dal Comune ai figli a cui è stato concesso un immobile in uso gratuito. Il reddito, però, non deve essere elevato e l'agevolazione deve essere applicata a un solo apparentamento ovvero a un solo figlio.

Appare comunque molto difficile effettuare in questo momento calcoli definitivi. A far discutere sono anche i tempi ristretti per ottemperare a quest'obbligo. L'ultimo giorno utile è il 16 dicembre 2013, ma i comuni hanno la possibilità di rimodulare le aliquote fino al 9 dicembre. Ecco allora che c'è una settimana esatta per mettersi in regola.

In questo contesto occorre mettere in conto aumenti sia in riferimento alle seconde case che all'addizionale IRPEF. Fra addizionali regionali e comunali, i maggiori aumenti rispetto all'anno precedente sono previsti a Campobasso, Napoli e Salerno. Alle loro spalle ci sono Roma, Chieti, Genova, Imperia, Messina, Palermo e Teramo. E poi, scomparsa l'IMU sulla prima casa, sono subito comparse tasse sostitutive, come il TUC, Tributo Unico Comunale, che dovrebbe prendere il posto della stessa IMU e della Trise, il tributo sui servizi. Il pagamento potrebbe avvenire in tre rate: entro il 16 dei mesi di aprile, agosto e dicembre. Se ne saprà di più dopo l'approvazione della legge di stabilità.

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