IMU 2013: rata sospesa da pagare 16 settembre ma nessuno sconto. Decreto venerdì 17 maggio

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Il governo Letta dovrebbe varare il decreto legge per la sospensione dell’acconto IMU di giugno 2013 entro la fine della settimana.

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Lorenzo Pascucci 

La settimana appena iniziata dovrebbe portare con sé il decreto legge per la sospensione del pagamento della rata IMU di giugno sulla prima casa. E il rifinanziamento della CIG (Cassa Integrazione Guadagni). Secondo le ultime dichiarazioni di Letta, il decreto sull'IMU dovrebbe essere approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri che si riunirà venerdì 17 maggio.

La nuova scadenza di pagamento della rata IMU di giugno sulla prima casa sarebbe al momento fissata per settembre 2013, ma, secondo le informazioni raccolte dalle agenzie di stampa, non è da escludersi un rinvio a novembre 2013 per consentire al governo Letta di riformare in toto il regime della tassazione immobiliare.

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni si è preso una settimana per produrre atti precisi sulla IMU e sulla CIG, ha riferito Flavio Zanonato, titolare dello Sviluppo economico, ospite di un convegno dei Giovani ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Il problema principale muove dalla necessità di trovare le risorse, ha aggiunto Zanonato.

Sembra pressoché certo il rinvio del pagamento dell’acconto IMU di giugno 2013 sulla prima casa. La sospensione potrebbe però estendersi anche agli immobili strumentali all'attività di impresa, stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa.

La commissione Bilancio ha intanto approvato una norma che modifica le modalità di calcolo e il termine ultimo entro cui i Comuni potranno deliberare in materia di aliquote. La nuova scadenza per le Amministrazioni comunali è fissata al 16 ottobre 2013. La norma in oggetto è stata messa nera su bianco con l’obiettivo di semplificare i criteri introdotti nel decreto sulla Pubblica Amministrazione. Criteri che hanno complicato la vita ai CAF (Centro Assistenza Fiscale) nei calcoli.

Il cosiddetto decreto PA prevedeva che i Comuni potessero modificare le aliquote IMU di riferimento entro il 16 maggio, e che delle modifiche stesse si sarebbe dovuto tenere conto già nell’acconto IMU di giugno 2013, spiega il TG1. I Comuni sarebbero inoltre potuti intervenire con una ulteriore modifica delle aliquote IMU fino al 16 novembre 2013. Con la nuova norma, invece, si torna a un meccanismo semplificato per l’acconto IMU, che dovrà essere versato per il 50% di quanto dovuto nell’anno precedente. Al saldo IMU 2013, quindi, si dovrà calcolare l’importo dovuto per l’anno in corso e pagare la parte rimanente.

Renato Brunetta continua a dare per certa l’abolizione della IMU sulla prima casa. Il capogruppo del PDL alla Camera ha inoltre riferito nei giorni scorsi di un pacchetto in materia di semplificazioni, riforme fiscali, taglio dei costi della politica che potrebbe essere varato entro la fine dell'estate 2013.
 

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