IMU 2013: pagamento, aliquote, scadenza rata giugno, codici tributo. Guida e istruzioni dettagliate

Sette giorni alla data di scadenza per il pagamento dell’acconto IMU 2013, fissata per lunedì 17 giugno. Come adempiere l’obbligo di versamento dell’Imposta Municipale Propria.

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C’è tempo fino a lunedì prossimo per versare la prima rata IMU 2013 sugli immobili per i quali non è prevista la sospensione del pagamento disposta dal Governo Letta. L’acconto IMU di giugno 2013 è dovuto dai proprietari, dai titolari di un diritto reale di godimento, dai concessionari di aree demaniali, dai locatari in caso di leasing. Con l’espressione “diritto reale di godimento” ci si riferisce a usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

Il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che per il calcolo della prima rata IMU 2013 è possibile applicare le aliquote e le eventuali detrazioni in vigore nel 2012. Per conoscere le stesse, i contribuenti possono fruire di un servizio online che consente di accedere ai regolamenti IMU deliberati dai singoli Comuni.

Il Dipartimento delle Finanze è intervenuto anche in merito alla IMU sugli immobili di enti non commerciali. Le organizzazioni senza scopo di lucro che possiedono fabbricati a utilizzazione mista – commerciale e non – possono calcolare l’acconto IMU 2013 sulla base dei criteri in vigore nel 2012. Il conguaglio della IMU 2013 potrà essere effettuato in concomitanza con il pagamento dell’acconto 2014. Per approfondimenti, si rimanda alla Risoluzione n. 7/DF del Dipartimento delle Finanze.

Aliquote ed eventuali detrazioni vanno applicate alla base imponibile IMU. Per determinare quest’ultima è necessario fare riferimento alla rendita catastale oppure al reddito dominicale in caso di terreni agricoli, oppure, ancora al valore venale di commercio in caso di aree fabbricabili. La rendita catastale va rivalutata del 5%, il reddito dominicale del 25%.

Gli importi ottenuti vanno quindi moltiplicati per i coefficienti moltiplicatori delle categorie catastali di riferimento: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (tranne A/10), C/2, C/6, C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e per le categoria C/3, C/4, C/5; 80 per le categoria D5, A/10; 65 per la categoria D (esclusi i fabbricati di categoria D/5); 55 per i fabbricati di categoria C/1; 110 per i terreni agricoli condotti direttamente; 135 per gli altri terreni agricoli. I contribuenti devono quindi dividere per due le cifre ottenute, al fine di conoscere l’importo dell’acconto IMU 2013.

Si deve quindi compilare il modello F24 (le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate) o il bollettino di conto corrente postale (le istruzioni di Poste Italiane), avendo cura di inserire i codici tributo di riferimento: 3912 per la prima casa di lusso; 3918 per gli immobili non appartenenti alla categoria D; 3916 per le aree fabbricabili; 3915 per gli immobili a uso produttivo per la quota calcolata con aliquota ordinaria; 3030 per gli immobili a uso produttivo per la quota calcolata con aliquota maggiorata dal Comune; 395E per la quota calcolata con aliquota standard se si sceglie il modello F24 EP; 360E per la quota calcolata con addizionale se si usa il modello F24 EP.

Il calcolo dell’acconto IMU 2013, e la compilazione del modello F24 o del bollettino di conto corrente postale, possono essere eseguiti in automatico attraverso il simulatore online sviluppato da Webmasterpoint.

Per pagare la prima rata IMU 2013, i canali di riferimento sono gli uffici bancari e postali, e i servizi di home banking.
 

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