IMU 2013: decreto governo Letta oggi venerdì 17 maggio. Novità prima, seconda casa, imprese, terreni

Nella giornata di oggi si conosceranno tutti i dettagli sul congelamento del pagamento della rata di giugno dell’IMU. Esclusi i capannoni?

IMU 2013: decreto governo Letta oggi venerdì 17 maggio
 

Oggi venerdì 17 maggio 2013 è la giornata del decreto IMU. Il governo Letta bloccherà la riscossione del pagamento della prima rata. Ma sono ancora tanti i punti da chiarire. A partire dagli immobili che rientreranno nel provvedimento. Di certo finirà la prima abitazione mentre resta ancora da scoprire se in qualche misura saranno coinvolti anche i capannoni delle aziende, i terreni e i negozi. In attesa dell’ufficialità, il congelamento dell’acconto equivale a una sospensione fino al mese di settembre dopodiché si dovrebbe versare il totale importo.

Proprio la questione capannoni è al centro delle discussioni. Stando a uno studio dell’Ufficio delle politiche fiscali della CNA, condotto in tutti i capoluoghi di Provincia, sui costi degli immobili commerciali e industriali e sugli incrementi previsti, nel 2013 l’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi potrebbe sfiorare i 6 miliardi pari al 127% in più rispetto all’ICI del 2011. Non è un caso che contro l’IMU si sia apertamente schierata anche Confcommercio. Il presidente Carlo Sangalli si attende lo stop anche per gli immobili strumentali e i capannoni delle aziende che,a quanto pare, non ci sarà.

Tuona il numero uno del sodalizio: "Noi abbiamo sempre chiesto e ribadiamo con forza che la sospensione del pagamento dell’IMU deve riguardare anche gli immobili strumentali, compresi alberghi e negozi: ogni passaggio discriminatorio sarebbe inaccettabile". L’imposta sugli immobili vale 24 miliardi annui, ma di questi solo quattro vengono dalla prima casa, il grosso dalla seconda. I capannoni industriali pagano l’IMU, anche se sono sfitti, come se fosse una prima casa. L’aliquota base per il calcolo dell’IMU sulla prima casa è del 4 per mille. Può variare di 2 punti in su o giù; quella media è 4,37.

Sono cifre ingenti che fanno fatica a essere adeguatamente compensate in un periodo di difficoltà economica e di mancata crescita del PIL. Intorno all’imposta si sta consumando anche una battaglia politica. Il Popolo delle Libertà non intende arretrare e pretende l’abolizione dell’IMU e magari anche la restituzione di quanto finora versato dai contribuenti. In caso di immobilismo potrebbe far venire meno la fiducia al governo.
 

Commenta La Notizia!