IMU 2012: calcolo online valore catastale prima casa, seconda casa, ufficio o terreno agricolo
La Camera dei Deputati ha dato il via libera al decreto fiscale predisposto dal Governo Monti. Vi sono alcune novità e alcune conferme.
Le novità. I contribuenti chiamati a pagare la IMU sulla prima casa potranno scegliere se versare l’importo dell’imposta in tre rate (giugno, settembre, dicembre) o in due rate (giugno, dicembre). Con il pagamento in tre rate, poiché la prima e la seconda rata sono calcolate ciascuna sulla base di un terzo dell’imposta dovuta con aliquota base per poi pagare a conguaglio il 16 dicembre 2012, si sarebbe finito per pagare già a settembre oltre il 50%, ovvero più del 66%. Le agevolazioni previste per la IMU sulla prima casa si applicano per un solo immobile. Per quanto riguarda i coniugi separati, spetta a chi abita nella casa pagare la IMU. Anche se il coniuge non risulta proprietario, ma fruisce dell’abitazione in base alla assegnazione del giudice. Dal 1° dicembre 2012 si potrà pagare la IMU anche tramite bollettino postale, e non solo attraverso il modello F24.
Conferma, invece, per quanto riguarda la revisione del catasto, che verrà realizzata in collaborazione con i Comuni e con Agenzia del Territorio. La riforma elaborata dall’esecutivo si propone di ridefinire i fabbricati in base a criteri più aggiornati: localizzazione, qualità dell’immobile, superficie in metri quadri. Al termine della revisione del catasto, quindi, le rendite catastali non saranno più calcolate in base ai vani. La rendita media ordinaria per le unità immobiliari sarà valutata altresì attraverso l’analisi delle statistiche sui valori di mercato. E sono previsti inoltre meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari.
Il valore catastale di un immobile si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata per un coefficiente stabilito dalla legge, variabile in base alla categoria catastale dello stesso immobile. Di seguito, un esempio fornito da Saverio Fossati su Il Sole 24 ore: con una abitazione principale con rendita catastale di 1.000 euro, il risultato è (1000 + 5%) x 160 = 168.000 euro. Questo valore rappresenta l’imponibile IMU. Occorre poi verificare, specifica Fossati, se al contribuente spettino esenzioni o abbattimenti della base imponibile, come nel caso di immobili rurali, terreni agricoli, dimore storiche e fabbricati inagibili.
Per determinare il valore catastale di un immobile, si suggerisce di affidarsi al motore di calcolo online predisposto da Dossier.net.
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