ICT e le migliori nazioni al mondo. Chi sale e chi scende come l'Italia.

Il World Economic Forum ha presentato i dati dell'ottava edizione dell'Information Technology Report. Prende in esame lo sviluppo e il livello di preparazione di 134 paesi nel settore dell'ICT.

Redazione 

Il World Economic Forum ha presentato i dati dell’ottava edizione dell’Information Technology Report, realizzato in collaborazione con l’Insead di Parigi, ritenuta la più importante scuola di business europea, e sponsorizzato da Cisco Systems.

Il report prende in esame lo sviluppo e il livello di preparazione di 134 paesi nel settore dell’ICT e si basa su tre componenti principali: lo scenario nazionale generale di business, normativo e infrastrutturale, la capacità degli individui, delle aziende e della pubblica amministrazione di beneficiare dell’ICT e l’effettivo utilizzo delle tecnologie più avanzate.

Il report piazza l’Italia al 45esimo posto: nel 2008 eravamo in 42esima posizione, nel 2007 in 38esima. Al primo posto c’è la Danimarca, seguita dalla Svezia, mentre in terza posizione troviamo gli Stati Uniti. Seguono, dal quarto al decimo posto, Singapore, Svizzera, Finlandia, Islanda, Norvegia, Olanda e Canada. L’Italia fa peggio di paesi che hanno una ricchezza inferiore alla nostra, come Estonia, Malaysia, Lituania, Tunisia e Cile. In Europa superiamo la Grecia, ferma al 55esimo posto, e alcune nazioni dell’est, per il resto siamo sotto tutti.

Secondo il WEF, le criticità italiane risiedono soprattutto nelle condizioni di mercato e normative, nella poca attenzione dei governi all’ICT, nella lenta diffusione di PC e di connessioni nelle famiglie e anche nelle piccole imprese, nel digital divide. Eccelliamo solo nel mercato della telefonia mobile: con 137 utenze ogni 100 abitanti ci piazziamo al settimo posto a livello mondiale.

Autore: Pierluigi Emmulo

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