Iab Forum a Roma 2008: pubblicità Internet in Italia in crescita, ma chiesto sostegno del Governo
Internet sta rubando terreno agli altri mezzi di comunicazione: è quanto emerge dall'ultimo IAB Forum di Roma.
La pubblicità on line crescerà del 40% rispetto al 2007, per un miliardo di euro di giro d’affari: è quanto prevede lo IAB Italia (Internet Advertising Bureau), l’associazione che raggruppa i principali operatori del settore che si sono riuniti allo IAB Forum, per la prima volta ospitato a Roma.
In barba alle ipotesi di recessione che provengono dagli Stati Uniti e che interessano l’intera economia occidentale, la pubblicità su Internet in Italia gode di ottima salute. Basta dare uno sguardo ai dati emersi nel corso del forum: secondo la stima IAB il 7% del budget pubblicitario italiano sarà convogliato sul web entro la fine del 2008, mentre per il 2010 si prevede una quota del 10%.
Il settore pubblicitario su Internet è spinto in avanti sia dalla maggiore attenzione degli operatori di settore, che hanno capito quanto sia indispensabile legare un’attività imprenditoriale al web, sia dall’aumento degli utenti che ogni giorno si collegano alla rete. Solo in aprile sono stati 24 milioni coloro che hanno navigato su Internet almeno una volta al mese, una cifra che segna un aumento del 5% rispetto a febbraio, segnala Audiweb.
Internet sta rubando terreno agli altri mezzi di comunicazione: lo Iab evidenzia che rispetto al 2003, nel 2008 il tempo trascorso davanti alla tv è diminuito del 7,7%. Ancora peggio per la radio, che ha perso 10,6 punti percentuali, seguita in coda dai giornali, che hanno registrato un calo dell’11,8%. Di contro, il tempo passato su Internet è aumentato del 145% rispetto al 2006. E se nelle fasce d’età avanzata TV e radio ancora godono di numeri incoraggianti, tra i giovani fra i 16 e i 24 anni il tempo trascorso sul web è pari a quello passato davanti al televisore.
Sono dati che non possono che incoraggiare gli investimenti pubblicitari on line, nonostante l’Italia sconti ancora un certo gap rispetto al Nord Europa e agli USA.
Per fluidificare al massimo la crescita della comunicazione e della pubblicità su Internet, Layla Pavone, presidente di IAB Italia, propone in una intervista rilascita a Repubblica di «creare un comitato scientifico, insieme con il ministero delle Comunicazioni o l’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni)». L’obiettivo è quello di «prevenire l’arrivo di leggi sfavorevoli, per prima cosa. Vorremmo anche leggi a sostegno del mercato. Per esempio incentivi alle piccole e medie imprese che si dotano di tecnologie ed entrano in Internet».
Autore: Pierluigi Emmulo
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