I politici hanno paura dei blog e di Beppe Grillo: il racconto di una telefonata

Quella strana telefonata tra Giacomo Dotta di Webnews e Mister X, politico con la paura dei tanti “Beppe Grillo” che popolano la Rete.

Redazione 

Lasciare troppa libertà ai blogger finirebbe per trasformare la Rete in un porto franco, dove chiunque potrebbe insultare chiunque altro impunemente. Ne è convinto un esponente del Parlamento italiano, impegnato in queste ore nell’iter di approvazione per il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni.

A riferire dell’opinione del politico italiano è Giacomo Dotta, sul Webnews Blog, in un post intitolato Mister X aveva paura dei Beppe Grillo. Dotta racconta di aver telefonato tempo fa a Mister X – il politico in questione non concesse un’autorizzazione specifica per l’intervista – per conoscerne il pensiero in merito a un provvedimento legislativo che sembrava voler mettere un bavaglio ai blogger. Dotta replicò alle parole di Mister X, evidenziando che le leggi ci sono, che nessuno passa impunito in caso di illecito, ma che la Rete necessita di applicazioni differenti della legge rispetto ad altri medium. Ma Mister X tornò a parlare nuovamente della sua paura del porto franco.

Alla fine, scrive Dotta, apparve quella che sembrava essere l’ombra che gravava sull’intero teorema dell’onorevole: Beppe Grillo. Mister X aveva paura di Beppe Grillo. Temeva, cioè, che la Rete avrebbe potuto riempirsi di tanti Beppe Grillo, di troppe voci fuori dal coro, in grado, tutte insieme, di creare disordine, di mettere in discussione lo status quo. Mister X, riferisce Dotta, avrebbe voluto chiudere blog come quello di Beppe Grillo.

Dopo quella telefonata, ricorda il giornalista, ci sono stati il caso Tartaglia, l’affossamento dell’emendamento Cassinelli e, in ultimo, le dichiarazioni sconcertanti dell’onorevole Amedeo Ciccanti. C’è un filo logico che sembra accompagnare l’approccio della politica nei confronti della Rete: la paura. La minaccia, chiosa Dotta, è la moltitudine di Grillo di cui la Rete è composta.

Autore: Arianna Bernardini

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