I progetti per un futuro migliore: ecco la classifica sui quali si lavorerà internazionalmente

Quali sono i progetti tecnologici e ingegneristici da perseguire per realizzare la prospettiva di un futuro migliore per l’umanità? Cinquanta esperti internazionali riuniti su richiesta della National Science Foundation hanno dato il loro parere.

Redazione 

Quali sono i progetti tecnologici e ingegneristici da perseguire per realizzare la prospettiva di un futuro migliore per l’umanità?

Cinquanta esperti internazionali riuniti su richiesta della National Science Foundation hanno espresso il loro parere e alla fine hanno elaborato un elenco di 14 priorità assolute su cui i migliori cervelli del mondo dovrebbero preferibilmente concentrare i loro sforzi.

Rendere acquistabile l’energia solare, produrre energia dalla fusione nucleare, perfezionare le metodologie per ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera, tenere sotto controllo il ciclo dell’azoto, fare sì che l’acqua pulita divenga un bene accessibile a tutti, aggiustare e sviluppare le infrastrutture, migliorare le tecnologie relative all’informatica della salute, produrre farmaci migliori, approfondire la comprensione dell’ingegneria del cervello, eliminare il terrore nucleare, rendere più sicuro il cyberspazio, potenziare le opportunità della realtà virtuale, aumentare le conoscenze personali di ciascun uomo, creare nuovi strumenti per la ricerca scientifica: queste le sfide in priorità assoluta.

La valutazione degli obiettivi prioritari però resta aperta e coinvolge anche il pubblico dei non luminari: andando sul sito della National Academy of Engineering è possibile partecipare postando un proprio parere o leggendo gli approfondimenti pubblicati.

Come osserva il co-fondatore di Google Larry Page, uno dei 50 cervelloni coinvolti nella scelta delle sfide prioritarie, «i progressi determinanti nella qualità della vita dipendono dallo sviluppo tecnologico in settori quali l’agricoltura e l’industria. Se concentriamo i nostri sforzi sulle grandi sfide della nostra era, possiamo veramente migliorare il futuro».

Autore: Pierluigi Emmulo

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