Heavy Rain per PS3: recensione, video e commenti. Videogioco che è quasi come un film.

Più che un gameplay Heavy Rain, l'ultimo videogame di Quantic Dream per PS3, è l'estrema evoluzione dei film interattivi. Non per questo il gioco delude, anzi. Recensione, giudizi, caratteristiche.

Redazione 

Tre anni di lavorazione, l’utilizzo del motion capture per digitalizzare le scene girate da attori in carne e ossa, 170 giorni di riprese, 2.000 pagine di sceneggiatura. Sono i numeri di Heavy Rain, l’ultima fatica (è proprio il caso di chiamarla così) di Quantic Dream per la PlayStation3 di Sony, in uscita il 24 febbraio.

Impatto grafico sensazionale, atmosfere curate nei minimi dettagli, dialoghi e performance cinematografiche: sembra davvero di essere dentro un film, scrive Paolo Centofanti su DDay. Si può, dunque, parlare di gameplay per una produzione come Heavy Rain? Quasi impossibile, spiega Andrea Vanon su Everyeye: sul piano strettamente ludico, siamo di fronte a un’evoluzione di ciò che si può chiamare film-interattivo e davvero esigue, infatti, sono le azioni consentite al giocatore.

Tuttavia, se un media video-ludico deve saper intrattenere, coinvolgere ed emozionare, Heavy Rain rappresenta uno dei prodotti più riusciti e avvincenti nella storia dei videogiochi: una trama e una narrazione di altissimo livello, colpi di scena, stravolgimenti repentini, tensioni e tutte le emozioni vissute dai protagonisti che vengono trasmesse al giocatore tramite un utilizzo realistico del controller e mediante ambientazioni e atmosfere ad hoc. In una situazione di difficoltà, per esempio, le icone legate alle azioni all’interno della scena saranno visualizzate in maniera molto disturbata, distorte, tremolanti, sfocate, e i tempi decisionali saranno decisamente più ristretti.

Heavy Rain è un titolo che sposta ancora più avanti il confine tra videogioco e cinema, grazie soprattutto all’ambientazione e all’atmosfera, alla impressionante ricchezza e qualità dei dettagli, alla perfezione della colonna sonora, all’eccellente qualità del doppiaggio. Di seguito la videorecensione realizzata da Everyeye.

Autore: Marcello Tansini

 

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