Gran Turismo 5 e il Palio di Siena, mentre in Medal of Honor 2010 puoi fare il talebano. Video.

Polemiche sono sorte sui videogiochi Gran Turismo 5 e Medal of Honor 2010. Il primo ambienta una gara in Piazza del Campo a Siena, il secondo permette ai giocatori di combattere impersonando i talebani.

Redazione 

Le polemiche sorte intorno a Gran Turismo 5, l’ultima versione del videogame di Sony dedicato alle corse automobilistiche che hanno per scenario anche luoghi diversi dai circuiti tipici delle competizioni organizzate, sono accesissime. A scatenarle è stata la scelta degli sviluppatori del gioco di ambientare una delle gare di kart previste dal gioco nella Piazza del Campo di Siena, dove ha luogo il Palio, introducendo anche gli stendardi delle varie contrade.

Il consorzio che cura l’allestimento del Palio e la sua immagine nel mondo ha avvertito Sony che ricorrerà a tutte le vie lecite per impedire al gioco di fare uso dei simboli inerenti a quella che può essere definita a pieno titolo come una delle più importanti manifestazione a carattere folkloristico del Bel Paese. Usare i riferimenti al Palio per connotare uno scenario di corse di kart è un oltraggio e uno svilimento alla grande tradizione culturale italiana, afferma il portavoce del consorzio. Ancora nessuna risposta da parte di Sony, che sta valutando se cedere alle pressioni o andare allo scontro legale. Il gioco uscirà in Europa il 3 novembre e per quella data si dovrà arrivare a una risoluzione.

Altra disputa è quella che oppone il Ministero della Difesa del Regno Unito all’Electronic Arts, la software house che ha prodotto Medal of Honor 2010, un gioco di guerra tra i più apprezzati dal pubblico la cui ultima release andrà sugli scaffali in ottobre. L’ultima versione del videogame prevede anche la possibilità per i giocatori di vestire i panni dei talebani e combattere contro i soldati inglesi. Il ministro britannico Liam Fox ha sottolineato come proporre ai ragazzi di parteggiare per i talebani ai quali sono attribuiti alcuni dei crimini più gravi degli ultimi decenni, commessi anche contro cittadini del Regno Unito, sia disgustoso e insostenibile.

EA getta acqua sul fuoco e minimizza: «Diamo la possibilità di giocare sui entrambi i fronti. La maggior parte di noi l’ha fatto fin da quando aveva sette anni: c’era chi impersonava le guardie, e chi i ladri». Peraltro, sottolinea il portavoce dell’azienda, nello scenario in cui si combatte in Afghanistan le truppe non sono quelle inglesi ma del contingente NATO. Difficile a questo punto credere che EA modificherà il gioco...

Autore: Marcello Tansini

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