GPS su cellulare senza nessun navigatore satellitare con Greenfield di Microsoft

Microsoft ha sviluppato Greenfield, un'applicazione per il prototipo di smartphone Menlo che permette di ritracciare percorsi già effettuati o di ritrovare luoghi precedentemente raggiunti e dai quali ci si è successivamente allontanati.

Redazione 

Greenfield è un’applicazione innovativa sviluppata da Microsoft Research per Menlo, il nuovo cellulare ancora in versione prototipo che promette di effettuare una forma di georeferenziazione che non necessita di connessione satellitare. L’applicazione si basa sulla raccolta di una serie di dati fisici rilevati dal telefonino che possono essere convertiti in riferimenti spaziali da collocare su una mappa.

Menlo infatti è dotato di una serie di sensori che permettono di ricavare informazioni significative sui movimenti effettuati e di interpretarle in relazione a una mappa del territorio. Specificamente, nel cellulare è presente un accelerometro a tre assi Bosch BMA150 che consente di prendere dati sul movimento dell’utente, come il numero di passi effettuati. Per identificare la direzione in cui ci si muove è integrata una bussola, mentre il barometro digitale Bosh BMP085 registra i cambiamenti di altitudine.

In realtà, a ben vedere, l’accoppiata Greenfield e Menlo non sostituisce le funzionalità dei normali GPS satellitari, ma dà modo di ritracciare percorsi già effettuati o di ritrovare luoghi precedentemente raggiunti e dai quali ci si è successivamente allontanati. Per esempio ritornare facilmente all’auto lasciata in un grande parcheggio o definire un percorso rapido per il proprio albergo dopo un giro turistico effettuato in una città straniera.

Sebbene Greenfield sia ancora un’applicazione sperimentale è una chiara prova dello sforzo attuale di Microsoft volto a creare delle funzionalità uniche e innovative per l’universo mobile, con l’obiettivo di entrare in questo settore di mercato in modo più aggressivo, con una maggiore competitività rispetto a quella attualmente mostrata verso i leader attuali – BlackBerry, Android e Apple in primis – che propongono soluzioni con le quali il colosso di Redmond non è ancora in grado di stare al pari.

Autore: Andrea Galassi

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