Governo Renzi: riforma pensioni previdenza, aumento stipendi statali, scuola, taglio tasse.Programma con coperture pi¨ dettagliate

Il governo Renzi ha il dovere di accelerare sul programma delle riforme, ma sono tante le scadenze economiche da rispettare nei prossimi giorni.

Governo Renzi: riforma pensioni previdenza
 

Incassata la fiducia al Senato e alla Camera dei deputati e messo alle spalle il gesto simbolico della visita a una scuola di Treviso, per il premier Matteo Renzi è tempo di mettersi al lavoro sulla definizione del programma che coinvolge i comparti del lavoro e della scuola, della giustizia e della burocrazia. Non sarà semplice perché il tempo è poco e gli spazi di manovra sono molto ristretti. Il primo intervento destinato a lasciare il segno dovrebbe essere il taglio del cuneo fiscale "a doppia cifra", per usare le parole dello stesso Renzi, con conseguenze positive anche sulla busta paga dei lavoratori e sulla rivalutazione degli assegni più bassi.

Come spiegato da Renzi nel corso dell'intervista a Giovanni Floris al termine della trasmissione Ballarò, "La Cassa Depositi e Prestiti ci può aiutare a fare quello che ha fatto la Spagna, per circa 60 miliardi di euro, con un effetto benefico immediato. Aiuterà i fondi per lotta al credit crunch, e in 15 giorni permetterà di sbloccare i 60 miliardi che sono bloccati per i debiti della pubblica amministrazione".

E ancora, "nella discussione verificheremo se c'è spazio per aumentare, non sui Bot ma sulle rendite finanziarie pure, e abbassare invece il costo del lavoro".

Quali sono le scadenze economiche del governo Renzi? Nei prossimi giorni sono previste le aste di titoli pubblici per 20 miliardi; fra il 28 febbraio e il 24 marzo ci sono 5 decreti leggi da convertire; il 5 marzo è in calendario l'esame dell'Unione Europea sull'Italia; entro il 10 aprile occorre presentare il documento di economia e finanza; fra marzo e giugno ci sono gli acconti delle tasse sulla casa, il debutto della Tasi e i prelievi addizionali regionali Irpef in busta paga; il 30 aprile è in programma a Bruxelles l'esposizione del piano nazionale di riforme italiano.

E ancora, in primavera sono attese le nuove previsione economiche del Fondo Monetario Internazionale e della Commissione Europea. E se a giugno ci saranno le raccomandazioni di Bruxelles sui conti pubblici italiani, dal primo luglio scatterà il sempre di presidenza dell'Unione Europea. Il 6 agosto primo test sulla crescita con i dati Istat sul PIL del trimestre aprile-giugno; il 20 settembre nota di aggiornamento del documento di economia e finanza; a ottobre la legge di stabilità 2015; il primo novembre nuova commissione europea e fra novembre e dicembre è tempo degli acconti Irap e Irpef per le imprese e del saldo dell'imposta sulla casa.

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