Governo Renzi: aumento stipendio ufficiale approvato e taglio Irap imprese.Di quanto, per chi e quando oggi CDM mercoledì 12 Marzo

Renzi annuncia a “Che tempo che fa” il taglio delle tasse a partire da mercoledì. Si discute con i sindacati.

Governo Renzi: riforma lavoro, taglio tasse cuneo fiscale
 

Matteo Renzi continua a correre lungo il percorso delle riforme che ha intenzione di apportare al paese Italia nei suoi primi mesi di governo.

Non è un segreto che il presidente del Consiglio abbia in mente di dare una spinta di accelerazione in questi mesi per provare a invertire la rotta e dare un segnale forte ai mercati e all’Europa. Così, dopo aver quasi chiuso la partita della nuova legge elettorale, l’esecutivo è già pronto a riformare nei prossimi giorni il mercato del lavoro. Lo ha detto lo stesso premier ieri sera in TV, intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, non scendendo troppo nei dettagli ma annunciando per mercoledì prossimo la presentazione del pacchetto per il rilancio dell’economia italiana.

Di certo, mercoledì il consiglio dei Ministri in programma varerà il taglio di 10 miliardi del cuneo fiscale, un segnale forte e immediato ai cittadini, ma anche alle parti sociali e a Confindustria con cui il premier non è stato troppo gentile anche ieri sera in TV. Renzi però anche ieri sera non ha voluto svelare se il taglio si concentrerà sull’Irap o sull’Irpef, forse proprio per non incrinare i deboli equilibri che reggono i fili con i sindacati in questi giorni. L’ipotesi più probabile al momento è però quella che vede concentrata gran parte delle risorse sull’Irpef, su cui sarebbero destinati 7 miliardi, mentre i restanti 3 andrebbero al taglio dell’Irap. Non si esclude però nessuna altra possibilità, e sarà proprio il consiglio dei Ministri di mercoledì a dare la risposta definitiva.

Al fianco di Renzi si schiera anche Angelino Alfano; è stato proprio lui nei giorni scorsi ad annunciare per primo l’impegno del governo. “Nel prossimo Consiglio dei ministri ci sarà una botta molto forte sul cuneo fiscale a favore del cittadino italiano”, sostenendo anch’egli l’importanza di non concentrarsi troppo sulle polemiche interne e di voler dare un segnale forte ai cittadini: “Non sono per un derby tra Irpef e Irap, dobbiamo trovare le risorse e se arriviamo a 10 miliardi è straordinario, se ne troviamo 10 miliardi più 1 è ancora meglio".

I famosi dieci miliardi di cui si parla, nelle intenzioni di Renzi e della sua squadra, cadrebbero sulle buste paga ad un ritmo di 80 euro netti al mese, che si avvicinerebbero a 100 se si tiene conto che una mini-manovra di riduzione dell’Irpef in busta paga è già stata varata del governo Letta. Tutto ciò con la speranza che questo possa portare a un rilancio dei consumi.

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