Pagine web più veloci per siti web cellulari, tablet e mobile: nuova soluzione e tecnologia Google

Ecco come Google sta provando a rendere più soddisfacente l'esperienza di navigazione per gli utenti alle prese con connessioni lente.

Pagine web più veloci per siti web cellulari, tablet
 

C'è una novità interessante per il web che è stata annunciata nel corso del Google I/0 2015, l tradizionale appuntamento stagionale della società di Mountain View con i suoi sviluppatori. Si tratta di Google Web Light ovvero il servizio pensato per velocizzare l'esperienza con Internet da parte degli utenti alle prese con connessioni lente. In buona sostanza di tratta di fornire una versione ridotta del sito visitato così da accelerarne il caricamento. Stando alle stime della multinazionale statunitense, c'è la possibilità di tagliare fino all'80% di dati così da garantire una velocità quadruplicata ovvero il 50% di visite in più per ciascun sito.

Affinché questa tecnologia venga attivata in automatico, è necessario che il sito venga raggiunto attraverso il motore di ricerca di Google ovvero occorre digitare all'interno del programma di navigazione indirizzo googleweblight.com/?lite_url=*INDIRIZZO*. La soluzione è stata pensata per quei Paesi alle prese con connessioni più lente e con una copertura del segnale frammentata. Non è un caso che sia stata già sperimentata in Indonesia e sia già nell'agenda di Brasile e India. Appare dunque difficile un'immediata applicazione anche in Italia, a meno che non venga sfruttata in un contesto differente.

Da queste parti i problemi sono differenti: numeri alla mano, l'Italia ha un divario di oltre 40 punti percentuali rispetto alla media europea nell'accesso a più di 30 Mbps. Da qui il tentativo cerca di reagire con un programma di diffusione della banda larga. Tra i principali obiettivi c'è quello di arrivare proprio a un'offerta nazionale di 30 megabit al secondo entro il 2020. Per la banda ultralarga invece si conta di arrivare alla copertura dell'85% del Paese entro il 2020. Per implementare il piano della banda larga servono dai 12 ai 15 miliardi fino al 2020.