Google OnHub: router Wi-Fi smart per risolvere i problemi di rete, velocità, connessione in pochi istanti

Google sbarca sul mercato dei router WiFi in grande stile con l'elegante Google OnHub. Già esaurito dai fornitori oltre oceano, non ha ancora una data per la commercalizzazione europea.

Google OnHub è già un successo commerciale
 

Google invade il mondo della connettività domestica con il suo primo router Wi-Fi. La notizia giunge fresca da oltreoceano: è da poco disponibile per il pre-ordine, presso pochi selezionati fornitori, Google OnHub, alla non modica cifra di 199,99 dollari. La svolta strategica del gigante di Mountain View è parsa evidente sin dalla creazione di Alphabet Inc: la direzione intrapresa è quella dell'Internet of things, senza ritorno.

Il nuovissimo Google OnHub sembra distinguersi dalla massa per la sua elegante forma cilindrica. Ancora poco è dato sapere delle sue specifiche. In Google assicurano che sarà in grado di trovare le migliori connessioni disponibili, grazie alla potente antenna incorporata.

Notevoli dovrebbero essere anche le possibilità di personalizzazione: l'utente sarà in grado di attribuire priorità di traffico a determinati device, qualora ne avesse necessità. Decisamente un'ottima opzione per garantire la migliore fluidità in caso di streaming o velocizzare certi download. OnHub avrà chiaramente un occhio di riguardo per le applicazioni Google, sia che il traffico venga da terminali Android che iOS. Sarà inoltre in grado di aggiornarsi autonomamente, scaricando gli update di sicurezza come ogni altro sistema operativo Android.

Google ha tenuto a precisare che la realizzazione del prodotto è stata affidata alla ben nota TP-LINK, ma non si escludono ulteriori partnership con la ASUS. Ciò ovviamente è garanzia di massima qualità per Google OnHub.

L'introduzione su un nuovo mercato è sempre un momento eccitante e di rischio; quando però il marchio che si espone è quello di Google, possiamo essere piuttosto fiduciosi sull'esito dell'operazione: già adesso OnHub è esaurito su Amazon.com. A noi "poveri europei" non resta che attendere le reazioni dei primi acquirenti ma, soprattutto, che il prodotto venga commercializzato in questa parte del mondo.