Google acquista società di telefonia Internet mobile e continua stringere nuove alleanze per diventare operatore telefonico

La società di Mountain View sarebbe sempre più pronta a compiere il grande passo per diventare un operatore virtuale, anche in Europa.

Google acquista società di telefonia Internet mobile
 

Google intende fare sul serio nel percorso che la porterà a diventare. L'acquisizione di Athena Wireless Communications, startup che ha sviluppato una rete mobile per la navigazione ad alta velocità, è solo un altro tassello nel complesso puzzle strategico-commerciale della società di Mountain View. La tabella di marcia prevede uno sbarco iniziale negli Stati Uniti, ed esattamente in Texas, Utah e Kansas, dove è infrastrutturalmente più dotato, grazie alla collaborazione con la multinazionale cinese Hutchinson Whampoa. La partnership non è affatto casuale poiché verrebbe tirato in ballo l'operatore telefonico H3G.

Il palcoscenico da cui attendersi maggiori informazioni e dettagli sulle iniziative di Mountain View, è quello del Google I/O 2015, l'annuale appuntamento della società statunitense con i suoi sviluppatori, quest'anno in programma giovedì 28 e venerdì 29 maggio 2015 al Moscone Center West di San Francisco, in California. Fra gli esperti del mondo BigG, c'è chi è pronto a scommettere che la discesa sul campo degli operatori virtuali coinvolgerà il prossimo modello della gamma Nexus, a cui Google potrebbe riservare inizialmente il servizio così da incoraggiare le vendite.

Solo in un secondo momento sarebbe il turno dell'Europa. E ad ascoltare con attenzione le indiscrezioni, Google avrebbe individuato in Vodafone il partner strategico. D'altronde basta collegare le notizie di questi giorno con le parole di Sundar Pichai, senior vice president di Google, pronunciate a Barcellona in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, per trovare un filo logico: "Tutto dell'innovazione informatica avviene all'incrocio di hardware e software. Questo è il motivo per cui facciamo dispositivi Nexus. Lo facciamo nella giusta scala per raggiungere la convergenza. Siamo in una fase ora in cui è importante pensare a software e hardware e alla connettività insieme".