Auto che si guida sola: Fca-Google accordo mentre si studia la Apple car

Sembra tutto pronto per la sperimentazione dell'auto senza conducente. Sarà il minivan Pacifica a marchio Chrysler.

Auto che si guida sola: Fca-Google
 

Oggi è il giorno dell'annuncio dell'accordo tra FCA e Google per la realizzazione dell'auto che si guida sola. La vettura utilizzata, da sperimentare negli Stati Uniti, dovrebbe essere il minivan Pacifica a marchio Chrysler. La fase di prova dovrebbe durare circa un anno, al termine del quale decidere se avviarne la commercializzazione. I tempi non sono brevi, ma l'accordo tra Torino e Mountain View è un primo importante passo. Già in passato Google aveva avviato una collaborazione con Toyota. Le vetture non avevano ottenuto il via libera alla circolazione, ma la tecnologia messa a punto funzionava in maniera efficiente. Il mezzo era in grado di riconoscere gli ostacoli lungo la strada e un sistema di intelligenza artificiale riesce a impartire i comandi necessari.

Della partita potrebbe rapidamente far parte anche Apple con l'iCar. Già nei mesi scorsi abbondavano le indiscrezione sulle trattative tra la multinazionale della mela morsicata e BMW. Non sono arrivate conferme da casa Cupertino, ma il progetto di auto elettriche con una forte componente hi-tech non è certo una novità. Partner del progetto Titan ci sarebbe il colosso automobilistico di Tesla. Un ruolo chiave potrebbe essere ricoperto da Chris Porritt, ex vicepresidente di Tesla, già ingegnere capo alla Aston Martin e ora assoldato dalla società di Cupertino.

Andando ancora indietro nel tempo, come non ricordare il Temporary Auto Pilot è stato sviluppato da Volkswagen nell’ambito del progetto dell’Unione Europea HAVEit (Highly Automated Vehicles for Intelligent Transport). Laser, orizzonte elettronico, radar, scanner e alcuni sensori ultrasonici sono gli strumenti utilizzati dalla vettura della casa automobilistica tedesca in grado di guidare senza la presenza del conducente. O, almeno, può sostituirlo temporaneamente in alcuni tratti di strada. La responsabilità della guida rimane sempre nella mani del pilota sia che mantenga in funzione o disattivi la nuova tecnologia. Tuttavia alla base del progetto non c'era l’intenzione di realizzare vetture autonome, ma di prevenire incidenti causati da errori di guida dovuti alla disattenzione.