Google riduce personale di circa 10mila persone e taglia progetti? Indiscrezioni aumentano.
Google ha annunciato una serie di tagli sul personale che andranno a colpire i diecimila collaboratori a contratto che rappresentano un terzo della forza lavoro di BigG. E taglierà anche i progetti meno redditizi.
Google ha annunciato una serie di tagli sul personale che andranno a colpire i diecimila collaboratori a contratto che rappresentano un terzo della forza lavoro di BigG. L’azienda di Mountain View ha reso noto che allo scadere delle collaborazioni, tutte regolate con contratti a termine, queste non verranno rinnovate. Ma ha assicurato che le assunzioni continueranno, seppure a un ritmo inferiore rispetto a quello sinora seguito da Google.
La crisi finanziaria che ha colpito le Borse mondiali e che sta producendo le prime conseguenze anche nell’economia reale sembra dunque non aver risparmiato il colosso di Mountain View, che ha subito un crollo delle quotazioni. Le azioni di BigG, al momento, oscillano intorno a una quota di 270 dollari, mentre a fine 2007 raggiungevano i 700 dollari.
Secondo alcuni analisti, Google sarebbe intenzionata anche a ridimensionare o a eliminare del tutto i progetti meno redditizi e a investire meno risorse nelle idee che provengono dal famoso «20 percent time», il giorno alla settimana che Google concede ai suoi dipendenti per sviluppare nuove idee o implementare e migliorare quelle esistenti. Un segno di questa strategia dettata dalle difficoltà del momento sarebbe costituito, secondo i commentatori, anche dalla chiusura di Lively e di SearchMash, consumatasi in questi ultimi giorni.
Ma Google non ha certo mutato faccia e sostanza: rimane una società solida e florida, che macina successi e profitti. Come emerge, per esempio, dalle rilevazioni di comScore, che danno al search engine di Google una quota delle query composte dagli utenti pari al 63,1% di market share, in aumento rispetto al 58,5% registrato un anno fa. E secondo le stime di Barclays Capital, Google rimane il gruppo meglio posizionato nel mercato dell’advertising e, appena le Borse si stabilizzeranno e l’economia ricomincerà a respirare senza affanno, dovrebbe essere la prima azienda a riprendere quota.
Autore: Pierluigi Emmulo
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