Google per i gay: Legalize Love contro l’omofobia nel mondo
Inizierà in Polonia e Singapore, poi coinvolgerà il mondo arabo e quindi si estenderà a tutto il mondo. Google lancia Legalize Love, campagna a favore dei diritti degli omosessuali.
Si chiama Legalize Love ed è la campagna messa in piedi da Google a favore dei diritti della comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Da una parte stringerà intese con quelle società a livello locale che proporranno policy a favore dei diritti dei gay. Dall’altra punterà a promuovere la sicurezza degli omosessuali. Per l’azienda di Mountain View non si tratta di una presa di posizione inedita. Già quattro anni fa aveva manifestato, nero su bianco sul blog ufficiale, la propria contrarietà all’abolizione dei matrimoni gay nello Stato della California.
Spiega Mark Palmer-Edgecumbem, manager della società di Mountain View: "Vogliamo che i nostri dipendenti gay, lesbiche o transgender godano della stessa esperienza in ufficio anche fuori dall’ufficio. È ovviamente un lavoro molto ambizioso". Il dirigente di BigG prova a citare casi concreti e tira in ballo lo stato di Singapore che, ad esempio, fa presente, "vuole essere un centro finanziario globale e un leader mondiale e noi possiamo fare pressioni sul fatto che un centro globale e un leader mondiale debba trattare le persone tutte allo stesso modo, indifferentemente dal loro orientamento sessuale".
Un altro Stato oggetto delle attenzione di Google è la Polonia dove, sondaggi alla mano, il 79% dei cittadini è contro i matrimoni omosessuali. E poi sarà il turno dei paesi arabi: "Noi vogliamo che tutti nel mondo possano godere delle stesse libertà cui hanno diritto i nostri impiegati nei nostri uffici". Legalize Love si allargherà progressivamente nel resto del mondo.
Solo pochi giorni fa, Facebook ha sdoganato i matrimoni gay. Nella nuova versione della piattaforma del sito di social network ha fatto la sua comparsa l’icona per segnalare la relazione con una persona dello stesso sesso. Il primo utente ha utilizzare il nuovo simbolo è stato il co-fondatore del sito blu Chris Hughes. La stessa multinazionale di Palo Alto aveva poi stretto una partnership con l’associazione Glaad (Gay and Lesbian Alliance Against Defamation), impegnata da anni nella lotta alle molestie contro gli omosessuali. La comunità gay aveva trovato un altro alleato nel presidente degli Stati Uniti Barack Obama si era detto favorevole ai matrimoni gay.
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