Google Panda: funzionamento e cambiamenti posizionamento siti web

Google, occhio al Panda Update

Matt Cutts e Amit Singhal hanno spiegato a Wired USA in cosa consista il Panda Update e che cosa si intenda per contenuti di scarsa qualitą.

 

L’aggiornamento introdotto da Google all’interno dell’algoritmo del motore di ricerca è noto come Farmer Update. Così lo ha definito Danny Sullivan di Search Engine Land. In realtà, nei laboratori di Mountain View, l’aggiornamento è stato denominato con il nome in codice di Panda Update, dal nome di uno degli ingegneri che ha contribuito al suo sviluppo.

Al di là del nome, è la sostanza dell’update che interessa chi si occupa per lavoro o per diletto di SEO (Search Engine Optimization) e chi ha interesse a ottenere un posizionamento efficace all’interno delle SERP (Search Engine Results Page) di Google. E parte della sostanza è stata illustrata dai top search engineer Matt Cutts e Amit Singhal a Steven Levy di Wired USA. Per definire – e quindi riconoscere – i siti web che veicolano contenuti di bassa qualità o che arrivano a produrre il cosiddetto content spam, Google ha impiegato un sistema di valutazione standard basato su una serie di domande messe a punto a Mountain View. Domande che, di fatto, servono a capire in che modo gli utenti percepiscono e valutano le informazioni e le risorse che transitano in Rete. In parallelo, Google ha sviluppato e messo a disposizione l’estensione Personal Blocklist per Chrome. Tuttavia, hanno precisato Cutts e Singhal, i risultati prodotti dall’add-on non sono stati impiegati all’interno del Panda Update.

Il sistema di classificazione messo a punto da Google – continuamente esaminato per successive implementazioni – sembra aver raggiunto gli obiettivi che l’azienda di Mountain View si era posta. I siti web con contenuti di scarsa qualità, informazioni inutili ai fini delle esigenze degli utenti del motore di ricerca, oppure scritte male o copiate, hanno subito forti penalizzazioni in termini di ranking. L’algoritmo di Google, in particolare dopo il Panda Update, ha assunto di fatto il ruolo di giudice sulla qualità dei contenuti e delle informazioni proposte online.

Interessante e utile – proprio per restare in tema – quanto segnalato e spiegato da Davide Pozzi, autore del TagliaBlog. Il Panda Update fa sì che l’algoritmo di Google possa penalizzare un intero sito web anche se i contenuti di scarsa qualità siano solo una parte del totale della proposta online del sito stesso. Ergo, rimuovere dal sito i contenuti di qualità scadente può portare benefici in termini di posizionamento nel motore di ricerca.

Autore: Andrea Galassi

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