Google manca di qualcosa e Kumo ve lo offrirà con Bing sbalordendo tutti

Il nuovo motore di ricerca di Microsoft che sostituirà il Live Search probabilmente non si chiamerà Kumo, ma Bing. Cosa si sa.

Redazione 

Tra gli 80 e i 100 milioni di dollari. È la cifra che Microsoft è disposta a investire per promuovere e lanciare in grande stile il nuovo Live Search, sul cui nome ancora regna incertezza. Si era pensato che oramai a Redmond fossero orientati per Kumo, ma nei giorni scorsi l’USPTO ha ricevuto una richiesta firmata da BigM per registrare il trademark Bing. Richiesta accompagnata dalla descrizione sommaria di un motore di ricerca, di un’interfaccia e di una toolbar, che l’ufficio brevetti ha respinto perché in giro c’è un nome troppo simile, Bing Mobile.

A rivelare l’ammontare della campagna pubblicitaria predisposta dal colosso di Redmond è stata la rivista on line Advertising Age, secondo la quale la promozione avverrà sia sui media tradizionali che su Internet. Un investimento notevole, anche a fronte dei 25 milioni di dollari spesi da Google un anno fa.

Proprio Google è l’asso da battere. Non certo un obiettivo semplice, anzi. Google è di fatto sinonimo di ricerca, come dimostra anche il panico generato da alcuni disservizi. Cade Google, sembra cadere il web. BigM cercherà di mostrare le carenze degli attuali search engine e di esaltare le caratteristiche di Kumo/Bing che possono fare la differenza. Fornire, in pratica, una nuova concezione della ricerca on line agli utenti, schiodarli dall’abitudine a utilizzare Google.

Gli ultimi dati forniti da comScore, relativi al mese di aprile 2009, indicano che Google ha superato un market share del 64%. Al secondo posto troviamo Yahoo!, con il 20,4%, al terzo Microsoft, con l’8,2%. La distanza fra BigM e BigG è notevole. Bing dovrà sbalordire.

Autore: Andrea Galassi

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