Google Chrome spia gli utenti e manda informazioni alla Grande G? Lo rivela Microsoft.

Secondo Microsoft, ogni volta che l'utente aziona un comando di Google Chrome parte un procedimento automatico che invia a Google un pacchetto di informazioni.

Redazione 

Con Google Chrome 3.0, ogni volta che l’utente preme un tasto parte un procedimento automatico che invia a Google un pacchetto di informazioni. È l’accusa rivolta contro l’azienda di Mountain View da parte di Amy Barzdukas, General Manager for Internet Explorer and Consumer Security a Redmond, nel corso della RSA Conference di Londra.

Secondo Microsoft, dunque, Chrome spierebbe gli utenti. Più nel dettaglio, il browser di BigG invierebbe ai server di Mountain View pacchetti di informazioni ogni volta che viene digitato un carattere nel box di ricerca. Una pratica estranea, invece, a Microsoft e al suo Internet Explorer 8.

Per dimostrare la trasparenza di BigM, Barzdukas ha utilizzato Fiddler, un web debugging proxy, un software in grado di analizzare il traffico HTTP tra il computer e Internet, ovvero di intercettare tutti i dati che vengono inviati e ricevuti dai browser e altre applicazioni.

La risposta di Google non si è fatta attendere. Un portavoce dell’azienda ha negato che Chrome possa compromettere la privacy degli utenti. L’invio delle lettere digitate sui servizi web di Google, in particolare sul search engine, è utilizzato per offrire suggerimenti di URL e di query basate su quanto l’utente digita.

Gli utenti, ha spiegato il portavoce di Google, possono disattivare la funzionalità all’interno del menu Opzioni. E se le informazioni vengono inviate ai server di Google, l’azienda non registra e conserva i dati nel 90% dei casi. Nel restante 2%, invece, i dati vengono resi anonimi nel giro di 24 ore.

Autore: Andrea Galassi

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