Giornali online a pagamento: il New York Times. I contenuti gratis e i prezzi dell'abbonamento.

Presto il New York Times farà pagare l’accesso alle news. I rumors parlano di un sistema analogo a quello del Financial Times.

Redazione 

Da tempo gli editori di quotidiani e riviste on line stanno studiando strategie commerciali che consentano di frenare le perdite dovute al crollo delle vendite delle tradizionali edizioni cartacee. Le inserzioni pubblitarie on line, infatti, non sembrano sufficienti neanche a pareggiare i conti, i bilanci di numerosi editori sono in rosso e continuare a produrre contenuti e a offrirli gratuitamente è una strada che, secondo l’industria di settore, non porterà lontano.

Al vaglio degli editori diverse soluzioni, fra le quali l’introduzione di tariffe forfettarie per i lettori che sottoscrivono un abbonamento per il pieno accesso ai contenuti e i micropagamenti per accedere a un singolo contenuto.

Il Wall Street Journal, per esempio, ha scelto di offrire gratuitamente parte delle news e di chiedere un abbonamento per la fruizione completa dei contenuti, mentre il Financial Times ha deciso di consentire la lettura gratuita di un determinato numero di articoli al mese, oltre i quali si richiede agli utenti di pagare.

Secondo quanto riferito dal New York Magazine, anche il New York Times è in procinto di proporre un sistema di pagamento dopo il fallimento del progetto Time Select, che prevedeva un abbonamento per la lettura di commenti e opinioni. 

Il New York Times sarebbe ora orientato a un sistema simile a quello adottato dal Financial Times, che, al superamento della soglia di tot articoli gratuiti al mese, prevede cifre comprese fra i 3,59 e i 6,99 euro.

Autore: Andrea Galassi

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