Privacy su Internet in Italia: social network, YouTube e servizi online discussi dal Garante

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Secondo Francesco Pizzetti, garante della Privacy, siti come YouTube, MySpace e Facebook comportano gravi rischi per la privacy.

Redazione 

Siti come YouTube, MySpace, Facebook costituiscono una grande opportunità di socializzazione e condivisione e possono contribuire alla crescita personale. Altri social network sono a volte utili per ampliare le proprie conoscenze professionali o addirittura per trovare proprio lavoro.

Tuttavia questi siti comportano anche gravi rischi per la privacy, soprattutto alla luce della diffusa inconsapevolezza dei giovani nell'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. È il pensiero espresso da Francesco Pizzetti, garante della Privacy, nella consueta relazione sull'attività annuale dell'Authority.

YouTube e simili consentono a milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate a rimanere pressoché per sempre on line. Questo può essere un rischio, specie nel momento dell'accesso al lavoro. Proviamo a immaginare se on line risultino presenti nostre opinioni compromettenti o magari qualche foto che ci ritrae in momenti che forse sarebbe meglio restassero privati.

È proprio in questo senso che Pizzetti parla, riferendosi soprattutto ai giovani, di spensieratezza e inconsapevolezza. «Sentiamo il dovere» ha detto Pizzetti «di dare al più presto su tutte queste novità indicazioni chiare, anche per consentirne agli utenti un uso più attento e informato».

L'analisi dell'Authority non si limita ai social network, ma si estende anche alla pubblicità comportamentale, al geomarketing, ai dati sensibili sulla salute che finiscono su Internet.

Pizzetti parla di un mondo della ipervelocità, capace di mettere in crisi le tradizionali dimensioni dello spazio e del tempo: è questa la frontiera più avanzata su cui l'autorità deve posizionarsi a difesa della privacy.

Autore: Pierluigi Emmulo

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