Dati sensibili nella navigazione Internet saranno cancellati da gestori: nuova legge Garante Privacy

Un comunicato rivolto dal Garante della Privacy ai gestori TLC italiani introduce nuove regole che aumentano la segretezza e la riservatezza dei dati personali relativi alla navigazione su Internet.

 

La tutela della privacy degli utenti durante le navigazioni su Internet sono un oggetto costante dell’attenzione del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Un comunicato rivolto ai gestori TLC italiani introduce nuove regole che aumentano la segretezza e la riservatezza dei dati personali.

Come si legge nel documento, specificamente «a Telecom, Vodafone e H3G, è stata imposta la cancellazione di informazioni, illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti. A Vodafone, H3G e Wind è stata impartita l’adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia».

All’interno dello stesso comunicato è riportato un commento esplicativo di Mauro Paissan, uno dei responsabili dell’elaborazione del provvedimento, che dichiara: «Questi provvedimenti affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell’uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. Entro due mesi queste informazioni dovranno ora scomparire. Viene in questo modo riaffermata l’estrema delicatezza delle visite e delle ricerche in Internet».

Potranno essere conservati dai gestori soltanto quei dati che riguardano la fornitura e la fatturazione del servizio di connessione, mentre dovranno essere cancellate tutte le tracce relative all’utilizzo della rete da parte degli utenti (includenti le pagine web visitate o gli indirizzi IP di destinazione). Queste informazioni infatti possono portare a ricavare dei dati sensibili dei navigatori, dando modo a chi svolgesse delle ricerche mirate di accedere a dati personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute di quei cittadini che fanno uso di Internet.

Su questa linea vengono presentate le direttive che interessano i quattro grandi provider italiani. Le riportiamo testualmente.

«Telecom
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati, i quali talvolta comprendevano perfino le interrogazioni ai motori di ricerca effettuate dagli utenti. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stato infine vietato l'uso di sistemi informatici (proxy server), non necessari né per l’instradamento della comunicazione né per la fatturazione, che interponendosi tra l’utente e i siti consentono una ingente raccolta di dati relativi alle connessioni effettuate nel corso della navigazione.

Vodafone
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.

H3G
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.

Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.

Wind
Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni».

Autore: Pierluigi Emmulo

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