Fusione fredda: e-cat test Rossi truccati. Intrigo accademico, economico e politico

La vicenda intorno alla macchina della fusione fredda si arricchisce delle accuse su presunti errori procedurali nell’esecuzione dei test e di una interrogazione parlamentare.

Ancora test sull'E-Cat
 

I test sarebbero truccati e dunque il funzionamento dell'E-Cat, catalizzatore energetico da salotto per produrre energia pulita sviluppato dall'ingegnere Andrea Rossi e dal fisico Sergio Focardi, è tutto da dimostrare. A lanciare i sospetti su presunti errori procedurali nel corso delle dimostrazioni pubbliche sul funzionamento della macchina è il blogger statunitense Steven B. Krivit. Già da tempo, in realtà, aveva manifestato la sua diffidenza nei confronti del sistema che, secondo le intenzioni, è in grado di erogare circa mezzo megawatt di potenza termica senza consumare che pochi grammi di idrogeno e nichel.

A suo dire almeno due test sulle misurazioni della temperatura della macchina della fusione fredda sono da rifare. Senza troppi giri di parole scrive di prove "truccate" poiché le termocoppie sarebbero state appositamente mal posizionate. A cercare di recitare un ruolo di primo piano ci sono anche università, società terze, come Defkalion Green Technologies, convinte di poter lavorare in autonomia. Di recente, anche l’Università dell’Illinois sarebbe interessata allo studio della fusione fredda.

Nei giorni scorsi è stata presentata una interrogazione scritta al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera a firma dei parlamentari Elisabetta Zamparutti, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci e Maurizio Turco. Dopo aver ricostruito la vicenda e le posizioni contrastanti in merito alla macchina di Rossi, chiedono di sapere "quali iniziative intenda assumere" il dicastero "in merito allo stato della ricerca sulla fusione fredda anche in vista della definizione di una strategia energetica nazionale".

Secondo i progetti di Rossi, i modelli di E-Cat da realizzare saranno di due tipi: uno domestico da 10 kW e uno industriale da 1 MW. Spiega l'ingegnere italiano: "La turbina Siemens, comunque, sarà per gli impianti di oltre 15 MW di potenza elettrica, ma troveremo il modo di renderlo idoneo anche per le piccole applicazioni". E specifica: "Probabilmente inizieremo presto la produzione di un impianto da 15 MW, completamente autonomo sostenuto utilizzando parte dell’energia elettrica che produce per alimentare i moduli dell’E-Cat e la restante energia termica per il riscaldamento".
 

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Ci sono 4 commenti
Anonimo
Ragazzi la fusione fredda è totalmente inesistente! La fisica non contempla la possibilità che tali reazioni si verifichino a temperatura ambiente e a me è sufficiente questo! Inoltre Rossi avrebbe già installato un reattore e starebbe già usufruendo della vendita dell' energia elettrica o termica se tutto cio fosse reale. Tutte balle mostruose volte a truffare 2 o 3 polli creduloni

stefano0
ma a quale scopo?la fusione fredda è realtà da almeno 20 anni..le solite lobby faranno di tutto per screditarla.

Anonimo
Barare sul posizionamento delle termocoppie si può, ma è possibile che tecnici e scienziati li presenti non si siano accorti di questo? E se la NI ha fornito l'apparecchiatura e il software di controllo è impossibile che loro non se ne siano accorti.

Anonimo
Attenzione perchè le notizie riportate e che fanno riferimento a ciò che dice KRIVIT sono palesamente false. KRIVIT è notoriamente (chi segue la vicenda Rossi lo sa bene) un antagonista di Rossi che ha il solo obiettivo di valorizzare altri studi sulle LENR, in particolare quelli svolti dalla NASA e che si basano sulla teoria di Widom Larson. Per cui non fate riferimento a Krivit (che è solo un blogger senza alcuno spessore scientifico) poiché non è assolutamente attendibile.