Fusione Fredda Defkalion Hyperion il rivale greco dell’E-cat Rossi in vendita entro 2012

Verso la realizzazione dell'Hyperion

Entro la fine del 2012 potrebbero essere lanciati sul mercato i primi modelli del reattore greco Hyperion. Si cercano collaborazioni per eventuali implementazioni.

Marcello Tansini 

Arrivano conferme sulla realizzazione dell’Hyperion. Si tratta della macchina per la fusione fredda concepita e costruita dalla società greca Defkalion. Senza troppi giri di parole, si tratta di un progetto parallelo a quello dell’ingegnere Rossi con il suo E-Cat. Le similitudini, in effetti, sembrano evidenti. A partire da quell’alone di indeterminatezza su tempi e modi di sviluppo. I greci, tuttavia, tentano di precedere l’azienda Leonardo Corporation dietro a cui c’è lo studioso italiano. Nei mesi scorsi ha pubblicamente annunciato di avere iniziato la produzione della macchina. Gli stabilimenti interessati sarebbero quelli nella zona di Xanthi.

In questi giorni, invece, sembra che ci sia stata un’accelerata ovvero che nei prossimi mesi l’Hyperion potrebbe vedere la luce. Di più, potrebbe essere dato il via al lancio commerciale già entro la fine di quest’anno. A supporto di queste indiscrezioni ci sarebbe il business plan che è uscito dai cassetti dei piani alti della Defkalion e sta ora iniziando a fare il giro del web. Appaiono interessanti le voci sul possibile costo della licenza per la costruzione e la distribuzione del reattore: le aziende dovrebbero sborsare una cifra intorno a 40 milioni di euro prima di iniziare la produzione su larga scala.

C’è anche da segnalare come la società greca abbia manifestato la sua disponibilità per eventuali collaborazioni. L’obiettivo è l’individuazione di applicazioni pratiche per il suo reattore. Ovviamente si tratta di informazioni da verificare e che non sono state confermate. Già al termine del Defkalion Green Technologies dello scorso inverno, sul forum del giornalista scientifico Chris Martenson era apparso un messaggio di un utente che giurava di aver visitato gli impianti della Defkalion, dietro a cui è al lavoro uno staff composto da 27 scienziati: "Mi hanno detto che inizieranno a vendere il loro impianto LENR da questo luglio. Mi hanno fatto vedere il loro prototipo di sviluppo che si accende semplicemente con uno switch. E si spegne con lo stesso switch. Hanno uno modello che funziona a 250 gradi centigradi e possono farlo andare oltre i 350 gradi, ma hanno bisogno di qualcosa di più dell’attuale fluido che usano".

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Ci sono 1 commenti
Anonimo
IL FLUIDO DEVE ANDARE A 600 GRADI PER POI USARE LA TURBINA A VAPORE SIEMENS PER LA PRODUZIONE DI ELETRICITA' !

CIAO A TUTTI

INGEGNERE INFORMATICO MORONI OSCAR