Film in streaming in italiano con tutte le ultime novità su un nuovo sito delle major

ANICA Piattaforma Online Streaming Film Autunno 2012 Pirateria Digitale

La piattaforma digitale di ANICA debutterà in autunno. Con migliaia di film. Finalmente non si parla più soltanto di contrasto alla pirateria digitale e si offrono alternative.

Andrea Galassi 

ANICA si prepara al lancio di una piattaforma per lo streaming online dei film. Lo ha reso noto Riccardo Tozzi, presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, in una dichiarazione resa a Nòva24. «Prevediamo di lanciare in autunno la nostra piattaforma di film online e ne avremo alcune migliaia», ha detto Tozzi. «Abbiamo superato finalmente i problemi che ci impedivano il lancio: molte case di distribuzione aveva infatti accordi esclusivi con emittenti televisive», ha aggiunto il presidente di ANICA.

Una piattaforma online per lo streaming di contenuti cinematografici era in effetti attesa per marzo 2012. Probabile che lo slittamento dei tempi sia dovuto proprio alla necessità di attendere il termine delle scadenze degli accordi esclusivi siglati fra le major di settore e le emittenti televisive.

L’autunno del 2012 poterà dunque con sé la prima concreta risposta dell’industria cinematografica italiana alle nuove esigenze del mercato. Per troppo tempo, produttori e fornitori di contenuti culturali e di intrattenimento hanno guardato a Internet con non poca diffidenza. Per anni, la Rete ha significato, per gli stessi, soltanto pirateria digitale e perdita di introiti. E anziché puntare alla definizione e alla messa in opera di risposte in grado di intercettare i bisogni dell’utenza, si è puntato da più parti verso la strada del contrasto della pirateria digitale. Accanto alla legittima difesa dei propri interessi e del proprio lavoro, l’industria dei contenuti avrebbe dovuto guardare con maggiore convinzione a quelle esperienze di mercato che stanno incontrando un crescente favore presso gli utenti. Si pensi ai modelli di business targati Netflix e Hulu. Se è vero, come evidenzia Alessandro Longo su Wired Italia, che «lo streaming porta pochi soldi alle major», appare altrettanto innegabile che lo streaming «può essere la testa di ponte per diffondere la cultura dell’ascolto legale e quindi convertire una massa di utenti», aggiunge l’esperto nel ragionare in materia di musica digitale. Analogo discorso può ben essere applicato al mercato dei contenuti cinematografici e dei film.

L’assenza di alternative legali per lo streaming audio e video e per il download di contenuti digitali non ha fatto altro che alimentare il ricorso a circuiti di file sharing e di P2P dove spesso transitano file in violazione delle normative sul copyright. Ben venga, dunque, una piattaforma digitale firmata ANICA.
 

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Ci sono 3 commenti
Anonimo
Questa piattaforma sarà il prossimo nato morto. Invece di cercare l'integrazione in sistemi globali mi sembra la prossima burlata per acciuffare qualche fondo Europeo. L'intero settore manca di trasparenza. Viva l'Italia!

PS: In meno di 5 anni da oggi, il 90% dei utenti vedranno i film cinematografici gratuitamente e tutto questo legalmente, ci sono almeno 5 progetti internazionali in preparazione. Nel frattempo buttate via altri fondi e continuate a fare film che ridicolizzano l'italiano a livello mondiale.

Prost, Mahlzeit !!!!!

Anonimo
dove posso trovare altre informazioni riguardo ai 5 progetti internazionali che sono in preparazione?