Film, concerti e sport in streaming online su Internet con YouTube. Sarą la vera TV on demand?

Se YouTube riuscirą a trovare un accordo con alcune emittenti televisive statunitensi potrą trasmettere in streaming show, spettacoli e programmi televisivi senza interruzioni pubblicitarie. Ma gli utenti dovrebbero pagare.

Redazione 

YouTube è prossima a trovare un accordo con alcune emittenti televisive statunitensi. I contatti tra il management dell’azienda di proprietà di Google e alcune realtà dell’industria televisiva a stelle e strisce sarebbero stati avviati con l’obiettivo di portale sulla piattaforma di video sharing trasmissioni e show televisivi da offrire agli utenti in streaming e a pagamento.

A rivelarlo è All Things Digital dalle pagine web della rubrica MediaMemo. Secondo quanto riferito da Peter Kafka, qualora l’accordo andasse in porto, YouTube trasmetterebbe in streaming show, spettacoli e programmi televisivi senza interruzioni pubblicitarie, chiedendo agli utenti della piattaforma un corrispettivo di 1,99 dollari per ogni video. Gli episodi, si specifica, verrebbero resi disponibili il giorno dopo la messa in onda negli Stati Uniti.

Si tratta, a ben vedere, di un servizio già avviato da Apple su iTunes, come sottolinea AppleInsider, con la differenza che, mentre iTunes permette di scaricare localmente il filmato acquistato, YouTube si limiterebbe al solo streaming. Secondo il management di YouTube e delle emittenti in trattativa, però, alcuni studi avrebbero dimostrato che la gran parte degli spettatori che effettuano il download degli episodi TV guarda gli stessi una sola volta. Di fatto, quindi, lo streaming sarebbe più che sufficiente a soddisfarne le esigenze.

Come è noto, YouTube sta sperimentando diversi approcci distributivi dei video e stringendo accordi con le case cinematografiche e discografiche per offrire concerti, videoclip, film, eventi sportivi, musica. Accanto a Google, si muove anche Apple, che sembra aver stretto un accordo di licenza per la distribuzione on line di programmi televisivi a fronte di un abbonamento mensile di 30 dollari. Senza dimenticare, poi, il ruolo di Amazon. E di Hulu, che sta virando verso un modello a pagamento. Sembra, insomma, che i player di mercato stiano delineando il futuro prossimo della TV on demand.

Autore: Arianna Bernardini

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