FIFA 11 e Pro Evolutions Soccer 2011: prova e confronto. Quale sarà il migliore?
Electronic Arts vs. Konami. FIFA 11 vs. Pro Evolution Soccer 2011. Entrambi i titoli puntano su un maggiore realismo. Ma è PES 2011 che deve inseguire.
Electronic Arts vs. Konami. FIFA 11 vs. Pro Evolution Soccer 2011. A leggere le prime recensioni dei test effettuati dagli esperti di settore, sembra che anche questa volta ad avere la meglio sarà l’erede di FIFA 10, anche se per tirare le somme occorrerà attendere il debutto commerciale delle versioni definitive dei due titoli di gaming dedicati allo sport più seguito al mondo: il calcio.
Mattia Armani e Fabio Palmisano di multiplayer.it, infatti, hanno potuto provare prodotti ancora in fase di sviluppo: ferma al 50% la versione di FIFA 11, completa al 60% quella di PES 2011. Ciò che non convince del titolo di Konami riguarda, soprattutto, la gestione troppo macchinosa del nuovo sistema di passaggi e della copertura difensiva. PES 2011 ha il compito di recuperare terreno sul gioco rivale e, se entrambi i titoli puntano a un maggiore realismo, è Konami ad aver sinora raggiunto l’obiettivo di aumentare le variabili del gameplay senza rendere complicato giocare a FIFA 11.
I cambiamenti più evidenti in termini di giocabilità, riferisce Armani, riguardano l’aumento del peso delle statistiche dei giocatori sul comportamento della palla. Quando su FIFA 11 si utilizza un giocatore impreciso, la direzione della palla è soggetta a un margine di errore più ampio. A influenzare il comportamento della palla sono anche la fisica, la posizione della sfera, la velocità dell’azione, la posizione del giocatore. FIFA 11 porta con sé caratteristiche dei giocatori più articolate, sulle quali incide anche la personalità del giocatore stesso. Se la velocità è palesemente inferiore rispetto a quella offerta da Mondiali FIFA 2010, il nuovo titolo guadagna in termini di risposta dei giocatori: anticipi più intuitivi e credibili, maggiore precisione e fisicità nei contrasti. EA Sports è riuscita a implementare anche l’intelligenza artificiale: i portieri e i giocatori risultano più reattivi. Da segnalare, inoltre, la particolare attenzione dedicata alle espressioni facciali dei giocatori, i miglioramenti apportati alle texture e all’illuminazione, e l’implementazione dell’accompagnamento sonoro, con 1000 campionamenti di cori ed effetti da stadio e l’opzione per personalizzare l’audio con canzoni e cori registrati in proprio e caricati nel database.
Di Pro Evolution Soccer 2011, Palmisano sottolinea innanzitutto le nuove meccaniche che regolano i passaggi e che consentono ora una maggiore discrezionalità da parte dell’utente, che può decidere se dare la palla sul piede destro o sinistro di un giocatore o lanciarla per suggerire al compagno di squadra il movimento in quella direzione. Più sensibile l’indicatore di potenza, esteso a ogni giocata, ad eccezione dei cross.
Grande attenzione anche per le meccaniche dell’uno-contro-uno: Konami ha introdotto un nuovo sistema di finte più efficace, così come il difensore è ora in grado di contenere l’attaccante in maniera più completa. La prova ha evidenziato anche un movimento più fluido dei giocatori, una fisica del pallone apprezzabile e l’efficacia dei nuovi indicatori di potenza. Da segnalare, inoltre, il ritorno dell’opzione per modificare la velocità di gioco.
Molto curati e fedeli ai giocatori reali i modelli poligonali di Messi, Cristiano Ronaldo e compagnia, così come si segnalano evidenti progressi nell’aspetto dei menu, in particolar modo per quanto riguarda la schermata di gestione della squadra pre-partita. Oltre alla Champions League, Pro Evolution Soccer 2011 permetterà di prendere parte alla Copa Libertadores, alla Supercoppa UEFA e a una Master League con funzionalità on line su cui Konami ha tenuto la bocca cucita.
Autore: Marcello Tansini
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