Facebook: valore azione ancora in ribasso dopo terzo giorno. Inchiesta e scandalo possibili
Il debutto in borsa dell'azienda di Mark Zuckerberg continua a essere negativo: il modello di business non è solido e gli investitori hanno dubbi sulla reddititivà.
È il social network più diffuso in tutto il mondo e punta ad avere un miliardo di utenti registrati entro il giugno 2012. Se fosse uno stato, per popolazione, potrebbe essere la Cina o l'India. Ma la sua strada nel mondo della finanza sembra essere molto ardua. Qualche analista sostiene che sia per la mancanza di un solido piano di lungo periodo, in grado di garantire il valore effettivo dell'azienda e la sua sostenibilità economica. Elementi che, in effetti, al social network di Mark Zuckerberg mancano.
Nei primi giorni dalla quotazione al Nasdaq, Facebook ha perso quasi un quarto del suo valore, circa 25 miliardi di dollari: per essere i primi tre giorni, il risultato è preoccupante. Il valore delle azioni è sceso sotto i 32 dollari dai 40 dollari iniziali.
“Ci sono molte ragioni per avere fiducia nei mercati e nell'integrità di come operano ma ci sono problemi che vanno esaminati su Facebook”, ha affermato il presidente della Sec, Mary Schapiro, stando a quanto riferito dall'agenzia Bloomberg. Il Nasdaq aveva infatti registrato qualche problema, ritardando l'avvio delle contrattazioni nel giorno del debutto di Facebook. Pessimo avvio, dunque, ma è probabile che la tendenza continui a essere negativa ancora per un po'.
Non solo: Morgan Stanley è stata accusata di aver condiviso informazioni negative prima della presentazione dell'IPO di Facebook con gli investitori istituzionali e la Financial Industry Regulatory Authorithy (FINRA) potrebbe valutare le accuse mosse contro Morgan Stanley, tra i principali sottoscrittori dell'IPO. Ma alla vigilia della quotazione, anche altri investitori, come Goldman Sachs e JP Morgan, avrebbero espresso dubbi sulla redditività di Facebook.
Siamo dunque di fronte a un nuova bolla speculativa? Difficile a dirsi. Di sicuro, il miliardo di utenti registrati che Facebook raggiungerà molto probabilmente nel giro di poche settimane, non basta a sostenere il suo modello di business. Intanto, c'è anche chi prevede che il social network potrebbe iniziare una contrazione e, nel giro di dieci anni, potrebbe anche sparire.
Difficile fare previsioni su materie così delicate legate alla Rete, di sicuro c'è che Mark Zuckerberg dovrà consolidare i modelli di business, se non vuole vedere il suo impero crollare un po' alla volta.
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