Facebook potrebbe comprare Bing da Microsoft. Quali sono i prossimi acquisti in programma?
Dopo aver fatto suo Instagram, piattaforma per la condivisione di foto online, Facebook potrebbe procedere all’acquisizione del motore di ricerca Bing.
Non solo ha intenzione di migliorare le ricerche di notizie e contenuti multimediali all’interno della sua piattaforma. Ma avrebbe deciso di affidarsi al motore Bing, sviluppato da Microsoft, per mettere a disposizione dei milioni di utenti uno strumento preciso e affidabile. E per Facebook fare affidamento significa acquisizione. Stando alle notizie che arrivano dagli Stati Uniti, la società di Palo Alto starebbe meditando di farlo proprio. In realtà, si tratterebbe di qualcosa simile a uno scambio. L’azienda di Redmond, in cambio della cessione di Bing, prenderebbe una quota azionaria di Facebook, il cui sbarco in Borsa è imminente.
Se la notizia sull’intenzione del sito blu di equipaggiarsi di un motore di ricerca avanzato e di affidarne lo sviluppo a un team di venti ingegneri coordinata dall’ex di Google Lars Rasmussen, è stata diffusa dalla rivista economica BusinessWeek, l’anticipazione sul possibile passaggio di consegne di Bing è stata lanciata dall’esperto finanziario Gary Kaminsky nel corso di una trasmissione sul canale CNBC negli Stati Uniti. L’importanza strategica di dotarsi di uno strumento di questo tipo è dimostrato da una recente ricerca di ComScore, secondo cui gli utenti di Facebook avrebbero effettuato 336 milioni di query nel solo mese di febbraio. Attualmente il più popolare dei siti di social network vanta 850 milioni di utenti e il suo valore complessivo è stimato intorno ai 100 miliardi di dollari.
Nei giorni scorsi, Facebook ha aggiunto fra i servizi messi nelle mani dei suoi iscritti Instagram, popolare piattaforma per la condivisione di foto online. L’operazione ha avuto un costo di circa un miliardo di dollari. Zuckerberg definisce l’acquisizione "un’importante pietra miliare per Facebook, perché è la prima volta che acquistiamo un prodotto e una compagnia con così tanti utenti. Non abbiamo in programma molte altre azioni del genere, anzi probabilmente non ne faremo più". E ancora, "la capacità di fornire la migliore condivisione di foto è una delle ragioni per cui così tante persone amano Facebook e sappiamo che varrà la pena mettere insieme due compagnie come le nostre". Stando agli analisti, questo non è che l’inizio. A breve sarebbero in arrivo nuove soluzioni per dare maggiori certezze sulla privacy e migliorare il servizio su dispositivi mobile.
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