Facebook: nessuna fuga di dati. Risposta a Symantec

La privacy su Facebook è davvero rispettata?

Facebook risponde al report-denuncia di Symantec: 'Nessuna informazione personale caduta in mani terze'. Sarà vero o è il solito scudo mediatico?

 

Il problema di sicurezza informatica attribuito da Symantec al social network Facebook è stato smentito dal quartier generale di Palo Alto. Facciamo un po’ di chiarezza: la nota azienda di sicurezza informatica aveva denunciato la potenziale dispersione di dati che sarebbe avvenuta durante il processo di autenticazione di un’applicazione a un account. In pratica, le informazioni personali degli utenti avrebbero potuto essere “catturate” da elementi terzi per sfruttarle nel modo desiderato.

La portavoce Malorie Lucich ha in primis ringraziato Symantec per l’“interessamento”, poi è intervenuta per placare le paure di tutti i frequentatori della piattaforma. Ha tentato di sdrammatizzare sostenendo che la relazione presentata su questo bug Facebook presenta alcune imperfezioni. “Nessuna informazione privata può essere distribuita a terzi”. “La maggior parte dei token scadono in circa 2 ore”: questi i primi commenti della Lucich, che hanno parzialmente calmato le acque.

La stessa è poi intervenuta per evidenziare una seconda mancanza nella relazione Symantec: l’omissione delle regole contrattuali che vietano ad advertiser e sviluppatori di diffondere informazioni ottenute con metodi non conformi alla politica del social network. La portavoce ha specificato in ultima battuta che Facebook è molto sensibile al binomio sicurezza e privacy e che fa di tutto per sventare ogni possibile minaccia.

Staremo a vedere i prossimi sviluppi: speriamo non si tratti di uno dei soliti comunicati stampa propagandistici che mirano più a gettare acqua sul fuoco che non a proteggere gli interessi del popolo digitale.

Autore: Paolo De Feo
 

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