Facebook in Italia: grande crescita e successo. Chi sono i maggiori frequentatori e utilizzatori?

Il celeberrimo social network ha conquistato quasi il 1.000% in più di utenti rispetto allo scorso anno

Redazione 

I nostalgici, i latin lover virtuali, i cuori infranti, gli insoddisfatti, quelli della pubblicità e quelli dell’alter ego: sono gli identikit dei Facebookmaniaci stilati dagli esperti. Facebook in un anno ha registrato il 961% di visitatori in più e si sta diffondendo anche tra i netizen italiani, se è vero che nel mese di agosto il popolare sito di social networking ha toccato quota 1.369.000 visitatori nel Belpaese.

Paola Vinciguerra, presidente di EURODAP (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e direttore dell’UIAP (unità operativa attacchi di panico) alla Clinica Paideia di Roma, ha analizzato il fenomeno Facebook con l’Adnrkonos Salute. La Vinciguerra parla di una vera e propria febbre, che ha contagiato in particolare la fascia compresa tra i 30 e 40 anni. Il target in questione, secondo l’esperta, vive questo mondo virtuale come un antidoto al senso di vuoto e alla solitudine «che in questa fase della vita, fitta di bilanci, contagiano anche i cosiddetti vincenti». Insomma, a detta della Vinciguerra, il successo di Facebook fa anche rima con un certo disagio e può configurarsi come una spia di un grosso problema di solitudine.

Ecco, allora, il motivo per cui sul sito di social networking si va alla ricerca dei compagni di scuola di un tempo, degli amici delle vacanza estive, dei vicini di casa di una volta: gli utenti di Facebook si scoprono bisognosi dei rapporti veri. Poi c’è anche l’illusione di sentirsi importanti, perché su Facebook è possibile fare tante amicizie, seppur virtuali, persino con personaggi pubblici più o meno famosi, magari attraverso gli amici degli amici e le segnalazioni.

Si delineano, così, diversi profili che raggruppano le caratteristiche tipo degli utenti di Facebook. I nostalgici, dicevamo, cioè coloro che ricercano gli amici del passato e i vecchi compagni di classe. I latin lover virtuali, che utilizzano il sito per conquistare nuovi potenziali partner. I cuori infranti, a caccia degli amori perduti e rimpianti. Gli insoddisfatti, che vogliono rompere la routine quotidiana attraverso Facebook. Ci sono anche quelli della pubblicità, come li definiscono gli esperti, cioè personaggi pubblici che utilizzano Facebook per farsi autopromozione senza spendere un euro. Infine, quelli con l’alter ego, che mascherano la solitudine fingendosi un personaggio famoso.

Autore: Arianna Bernardini

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