Facebook: email e privacy violate da Zuckerberg il suo fondatore quando tutto iniziò

Un articolo di Business Insider scava nel passato di Mark Zuckerberg. Il fondatore e CEO di Facebook avrebbe rubato codici e violato email.

Redazione 

Nel 2004, Mark Zuckerberg ha violato l’account email di utente di Facebook. È il titolo sparato on line da Business Insider, che getta ulteriori ombre sul passato del giovane CEO di Facebook, la cui immagine è stata già offuscata dal libro «The Accidental Billionaires – The founding of Facebook, a tale of sex, money, genius and betrayal», scritto da Ben Mezrich.

Business Insider scava nel passato di Zuckerberg e rivela alcuni retroscena che hanno portato alla nascita del social network numero uno al mondo, proprio a ridosso della 57esima edizione del Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes, in occasione del quale il fondatore di Facebook riceverà il premio Media Person dell’anno.

Nell’articolo si racconta che Zuckerberg, all’epoca in cui era studente di Harward, copiò i codici utilizzati dal sito universitario HarvardConnection.com, denominato in seguito ConnectU, nato allo scopo di portare on line e virtualizzare gli annali degli studenti dell’ateneo. Nello specifico, Zuckerberg è accusato di aver utilizzato i dati di login di alcuni studenti e di avere usato alcune password digitate per errore per tentare di accedere alle caselle di posta elettronica degli stessi. Tentativi in alcuni casi riusciti. A cadere vittima delle intrusioni di Zuckerberg anche alcune email che i giornalisti della rivista universitaria Crimson si erano scambiati proprio per discutere del caso di cui si stavano occupando.

Una fonte vicina a Facebook Inc., scrive Business Insider, suggerisce che quelle vicende hanno contribuito a plasmare le attuali politiche sulla privacy di Facebook e il modo di operare come CEO di Mark Zuckerberg.

Autore: Arianna Bernardini

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