Riforma pensioni Letta: uscita anticipata donne, uomini, precoci, usurati. Calcolo 2014 età e contributi senza modifiche

Nel 2014 entreranno in vigore i nuovi requisti per donne e uomini per andare in pensione. Nessun cambiamento per lavori usuranti e precoci.

Riforma pensioni: uscita anticipata uomini, donne, precoci e usuranti
 

Ancora una manciata di mesi prima dell'entrata in vigore delle nuove misure per andare in pensione. Il concetto di base è semplice: la vita media viene considerata più lunga e occorrerà lavorare un mese in più per ottenere quella anticipata. In base alla nuove regole in vigore, i requisiti sono fissati a 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini, e a 41 anni e 6 mesi per le donne. Sarà dunque necessario lavorare un mese in più per ottenere la pensione anticipata. Se dal 2018 l'età fra uomini e donne sarà equiparata a 67 anni, le norme introdotte dal precedente esecutivo stabiliscono aumenti nel privato nei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia per le donne: 63 anni e 9 mesi per le dipendenti e 64 anni e 9 mesi per le autonome.

Per gli uomini, in entrambe le categorie, sono di 66 anni e 3 mesi, alla stregua delle donne nel comparto pubblico. Modificata anche l'età della pensione anticipata: 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 5 mesi per le donne. Questo schema non sarà toccato. Piuttosto, come spiegato dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini nel corso della doppia audizione alla Camera dei depuati e al Senato, è prevista la non rivalutazione rispetto all'inflazione per i redditi da pensione superiori a 6 volte il minimo pari a circa 3.000 euro al mese, come accade per i redditi più bassi.

Nel dettaglio, la rivalutazione sarà totale se l'assegno vale fino a 3 volte il minimo; al 90% fra 3 e 5 volte il minimo e il 75% fra 5 e 6 volte il minimo. Per le pensioni di importo superiore è prevista l'indicizzazione fino a 6 volte il minimo. Situazione differente in merito ai lavori usuranti e precoci. La legge attuale prevede il riconoscimento della loro peculiarità, ma non nella misura sperata. Più nel dettaglio, nel caso dei lavori usuranti, i dipendenti delle aziende private possono andare in pensione al compimento di 61 anni e se la somma di età e anzianità di carriera raggiunge la quota di 97. Peri lavoratori autonomi, la quota sale a 98. Per quanto riguarda i lavori precoci, la riforma Fornero ha fissato in 42 anni e 5 mesi di lavoro (42 anni e mezzo dal 2014) la soglia per gli uomini, in 41 anni e 5 mesi (41 anni e mezzo dal 2014) per le donne. Ma con penalizzazioni per chi non ha ancora compiuto i 62 anni