Riforma pensioni: Commissione Lavoro lavora su Fondo Povertà, pensioni anticipati, precoci, quota 41 e 100

Temi e proposte per la riforma pensioni in discussione in Commissione Lavoro tra novità per le pensioni e misure di contrasto alla povertà: cosa potrebbe cambiare

Cosa vuole ottenere la Commissione Lavoro per novità pensioni
 

Aggiornamento Riforma Pensioni Governo Renzi: novità interessanti arrivano da Tito Boeri, presidente dell'INPS che sempre più spesso dichiara la situazione attuale di "emergenza" ed invoca una riforma delle pensioni a stretto giro. Trova un tiepido supporto da Nannicini, ma dal Ministero dell'Economia fanno intendere che non si tratta di un'emergenza. Però qualcosa si muove, vediamo cosa.

Continuano in questi giorni le riunioni della Commissione Lavoro che da tempo discute di novità per la riforma pensioni e cambiamenti necessari da attuare per rendere più flessibili per tutti le uscite. Il presidente Cesare Damiano è tornato a ribadire la necessità di una revisione dell’attuale riforma pensioni, con sistemi come quota 100 o quota 41, accompagnati da penalizzazioni che bilancerebbero l’impiego iniziale di eventuali risorse ulteriori. Tra le ultime proposte sulle pensioni, insieme ad altri colleghi, spinge sulla quota 41, che permetterebbe a tutti i lavoratori di andare in pensionamento con 41 anni di contributi e senza alcun limite di età, proposta che sarebbe certamente vantaggiosa per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi.

Riforma pensioni: le modifiche necessarie

Ma anche la quota 100 non sarebbe da trascurare, secondo la Commissione, considerando che, in base proprio alla proposta di Damiano, sarebbe l’unico meccanismo che lascerebbe davvero al lavoratore la scelta di quando andare in pensione, se a 60 anni di età o a 61, 62, 63 anni, purchè la somma con gli anni contributivi accumulati effettivamente dia come risultato 100, e quindi, per esempio, a 60 anni ma con 40 di contributi, a 61 anni ma con 39 di contributi e così via. Damiano, dunque, ha ancora una volta ribadito come “l’anno in corso dovrà diventare l’anno della flessibilità previdenziale anche per risolvere le questioni rimaste da troppo in sospeso come quella degli esodati, da tutelare con l’ottava ed ultima salvaguardia”.

Riforma pensioni: disegno di legge Fondo Povertà

Le ultime notizie sulle pensioni anticipate in esame in Commissione Lavoro sono accompagnate anche dall’esame del disegno di legge delega sul Fondo povertà, che prevede il riordino delle prestazioni assistenziali e sociali, che, secondo quanto previsto, dovrebbero diventare vincolate al valore Isee delle famiglie. Per l’esecutivo, così come spiegato più volte, si tratterebbe di un piano razionalizzazione delle prestazioni per evitare sprechi e ristabilire equilibrio nel sistema previdenziale, da attuare appunto con una riforma delle pensioni del Governo Renzi.

Ed effettivamente si tratta di misure che sono in discussione da tempo e che potrebbero rappresentare il primo passo verso ulteriori novità per le pensioni. Del resto, si dice ormai da tempo che le modifiche dell'attuale riforma potrebbero passare solo attraverso una iniziale divisione di spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale e la revisione delle prestazioni ai cittadini sarebbe la prima mossa da compiere.