Riforma pensioni Governo Renzi: novità e modifiche. Ministro del Lavoro Poletti lancia indizio mentre Ministro Padoan tace

La questione delle pensioni non è ancora entrata nel vivo della discussione. Ieri sera il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è stato ospite di Ballarò.

Riforma pensioni Governo Renzi: ministro Poletti lancia un indizio
 

Se c'è una questione quasi completamente trascurata in questi giorni di esposizione del programma del governo Renzi è quella della riforma delle pensioni. Sia nel discorso sulla fiducia al Senato che in quello alla Camera, l'accento è stato genericamente spostato al comparto economico con scarsi riferimenti al sociale e al welfare. Ci sarà evidentemente tempo per ragionarci e decidere quali misure intraprendere rispetto alla revisione delle rigidità della legge Fornero, ma il silenzio non passa inosservato. Ecco allora che gli unici indizi sulla direzione che sarà intrapresa arriva dalla scelta dei ministri.

Per quello dell'Economia, il premier Matteo Renzi ha scelto Pier Carlo Padoan, già direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, capo economista dell'OCSE e presidente dell'Istat. Fino a questo momento non ha pubblicamente affrontato la questione delle pensioni.

Per quello del Lavoro e delle Politiche Sociali c'è Giuliano Poletti, ex segretario della federazione del Partito Comunista Italiano di Imola e già presidente nazionale di Legacoop e Aci (Alleanza cooperative). Seppur senza entrare nel merito della situazione della previdenza italiana, le dichiarazioni rilasciata nel corso della trasmissione Ballarò sono state indicative.

Seppur senza affermarlo apertamente, ha lasciato capire come i conti dell'Italia sulla spesa pensionistica non sono eccellenti. Potrebbe così tornare d'attualità e con una certa incisività la questione della previdenza complementare affinché l'azione pubblica venga integrata con quella privata. In questo contesto, poi, non può essere trascurata la situazione transitoria dell'INPS, da poco coordinata da un commissario straordinario alle prese con il ridisegno della governance. Sulle modalità di riforma della legge Fornero nel segno della flessibilità non c'è stato alcun accenno.

Nel corso del dibattito di ieri sera alla presenza, fra gli altri, del segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, Poletti ha spiegato che la prima questione che verrà affrontata è quella del cuneo fiscale "cioè della riduzione delle tasse". L'obiettivo è arrivare al traguardo dei 10 miliardi di euro anche grazie a un diverso utilizzo dei fondi della Cassa depositi e prestiti. E ancora, secondo Poletti "l'obiettivo è dare più soldi alle fasce più basse" grazie al "taglio della spesa e al calo dello spread".