Pensioni Novità dall'INPS: si cerca di facilitare il Cumulo con nuove direttive

Prima novità all’Inps sulla possibilità di cumulo per andare in pensione prima nell’attesa di cambiamenti con piani di quota 100 o mini pensione. Cosa prevedono

Primi passi novità pensioni a partire da nuove norme per il cumulo
 

In arrivo prime novità per le pensioni dall'Inps: nell'attesa che si riesca finalmente a chiudere la partita sulla questione delle pensioni anticipate, con la scelta di quale sistema di prepensionamento approvare, tra quota 100, mini pensione, quota 41 o piani di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell'8%, come proposto dal presidente della Commissione Lavoro Damiano, o di uscita a 63 anni e sette mesi di età con 20 anni di contributi e penalizzazioni fino quasi al 10% con assegni pari o superiori a 1.500 euro, come invece proposto dal presidente dell'Inps stesso Boeri, l'Istituto di Previdenza ha diffuso una nuova circolare con nuove norme che riguardano invece il cumulo.

La circolare diffusa a fine febbraio precisa, infatti, che è possibile cumulare gli anni del riscatto della laurea con i congedi parentali anche per i periodi precedenti il primo gennaio 2016, data ufficiale da cui vale la possibilità di cumulo secondo quanto stabilito dalla Manovra Finanziaria 2016. L’Inps con al sua circolare ha  precisato che le istanze di riscatto presentate a decorrere dal primo gennaio 2016 ‘potranno avere ad oggetto anche periodi di corso di laurea e/o periodi corrispondenti al congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro antecedenti a tale data’.

La legge di Stabilità ha, infatti, cancellato la norma che impediva la cumulabilità dei periodi presi per gravidanza o per il congedo parentale con la laurea, aprendo così alla possibilità di cumulo  anche per i periodi precedenti il 2016 e gli ultimi chiarimenti della circolare Inps riportano chiarimenti proprio in merito a quest’ultima precisazione: per le domande di riscatto presentate a partire dal primo gennaio 2016 è, infatti, possibile esercitare il cumulo del riscatto di laurea e congedo parentale anche con riferimento a periodo precedenti il 2016; non è prevista alcuna novità per le domande di riscatto presentate prima del 2016 che non saranno riaperte; mentre per quanto riguarda le domande presentate nel 2015 ma non ancora elaborate, dovranno essere trattate come se fossero state presentate dopo il primo gennaio 2016.

La possibilità di cumulo dei contributi previdenziali, seppur in minima parte, rappresenta comunque una prima opportunità per anticipare l’uscita dal lavoro di determinate persone, perché i periodi riscattati permettono di raggiungere prima sia la maturazione dell’età anagrafica sia di aumentare il valore dell’assegno pensionistico e, a differenza della ricongiunzione, il cumulo sarà decisamente conveniente e vantaggioso perché non implica alcun costo.