Indulto e amnistia: novità, ultime notizie e resoconto incontri 14-15-16 Gennaio 2014. Nuovi appuntamenti previsti e date

Continuano i lavori parlamentari per trovare una soluzione all'emergenza carceri. Si va verso l'approvazione di provvedimenti di amnistia e indulto.

Indulto e amnistia: incontro 14-15 gennaio 2014
 

AGGIORNAMENTO: un breve ma significativo reseconto degli incontri avvenuti tra il 14-15-16 Gennaio 2014 di questa settimana su indulto e amnistia 2014 e disegni di legge. Le discussioni sono state parecchio accese e su alcuni punti anche rimandate a data da stabilirsi, probabilmente anche settimana prossima.

La notizia positiva per chi attende con favore l'indulto e l'amnistia delle carceri è che sembra che sia stato deciso che entro 15 giorni circa vi arà una data ufficiale per l'inizio della discussione in Parlamento relativa al messaggio sull'indulto di Napolitano e alle relative proposte ora in discussione.


Sono ore decisive per il futuro dei provvedimenti di indulto e amnistia. La commissione Giustizia al Senato è infatti alle prese con le varie proposte di legge da far approdare in Aula. Alla base di tutte le ipotesi c'è il richiamo della Corte dei diritti di Strasburgo, che ha indicato nel maggio 2014 il tempo massimo per procedere alla riforma, e la richiesta di ragionare su una misura di clemenza come l'indulto avanzata con un messaggio alle Camere lo scorso 8 ottobre, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tra l'altro, la questione del sovraffollamento delle carceri è al centro del confronti fra il premier Enrico Letta e il nuovo segretario del Partito Democatico Matteo Renzi.

Se il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri si era detta favorevole e aveva proposto la creazione del Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente con il compito di assicurare la tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari, il sindaco di Firenze ha acceso il semaforo rosso. A suo dire, "le forze politiche hanno scelto nel 2006, sette anni fa, di votare un provvedimento di clemenza, finalizzato a svuotare le carceri e rispondere all'appello di Giovanni Paolo II. Oggi, appena sette anni dopo, riterrei un clamoroso autogol riproporre nuovamente un provvedimento di emergenza".

Se le carceri sono troppo piene, "cerchiamo di capirne cause e possibili soluzioni, partendo dalla custodia cautelare, dalle misure alternative, dal modificare alcune leggi come la Giovanardi o la Bossi-Fini". In questo contesto, i radicali Massimo Bordin e Marco Pannella continuano sciopero della fame e della sete per porre all'attenzione delle istituzioni l'importanza del provvedimento clemenza come risposta all'emergenza carceraria.