Calcolare quando andare in pensione con riforma Monti online su Internet

Quando si potrà andare in pensione con il nuovo sistema contributivo previsto dalla riforma Monti? Un tool online su Internet indica la data di uscita dal mondo del lavoro.

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Sistema contributivo pro rata per tutti a partire dal primo gennaio 2012, abolizione del sistema delle quote legate alla somma di età anagrafica e contributiva, per le pensioni di anzianità le uscite anticipate restano possibili solo con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne, previsto l’immediato aumento a 66 anni (67 anni nel 2022) della soglia di vecchiaia per gli uomini e a 62 per le donne, che dovrà rapidamente salire a 66 anni entro il 2018 e che per tutti i lavoratori sarà agganciata a un sistema flessibile fino a 70 anni di età, stop ai trattamenti privilegiati: questo il nuovo pacchetto pensioni, che prevede anche il blocco totale per il 2012 e il 2013 delle perequazioni per gli assegni di valore superiore ai 935 euro.

Ci sarà, dunque, un sacrificio per l'indicizzazione dell'inflazione a partire dal 2012, però salvando le pensioni minime, mentre saliranno progressivamente le aliquote dei lavoratori autonomi, che con ritocchi dello 0,3% l'anno saliranno al 22%.

Non saranno soggetti alle nuove misure delle pensioni coloro che maturano i requisiti attualmente in vigore entro il 31 dicembre 2011, i lavoratori in mobilità, alla data del 31 ottobre 2011, e quelli interessati ai cosiddetti piani di esubero (banche e assicurazioni, ecc.), anche se raggiungono i requisiti dopo la fine dell'anno in corso. Esclusi anche gli ex lavoratori che sono stati autorizzati ai versamenti volontari entro il 31 ottobre 2011.

Per calcolare la data di quando si potrà andare in pensione, è stato reso disponibile oggi un tool su Repubblica.it che inserendo i propri dati personali permette di capire qual è la propria data di uscita dal mondo del lavoro dopo la riforma e la manovra finanziaria Monti. Il servizio è valido sia per gli uomini che per le donne e si riferisce tanto al settore privato quanto a quello pubblico.