Affitto casa 2014: pagamenti no contanti, obbligo bonifici e assegni. Commenti negativi utenti su uove regole. Eccezioni

Intorno alla decisione di vietare il pagamento del canone di affitto con i contanti si registra una netta divergenze di vedute. Non per tutti è un buon modo per combattere l'evasione fiscale.

Affitto casa 2014: pagamenti no contanti
 

Quella sul divieto dell'uso del contante nel pagamento del canone di affitto è una delle norme maggiormente discusse della legge di stabilità. Si tratta infatti di una vera e propria deroga alle disposizioni introdotte dal governo Monti che prevedono la liberà di utilizzo della "moneta liquida" nel caso di pagamenti inferiori a 999,99 euro. Questa volta, però, il governo punta a creare un precedente con un obiettivo ben preciso: combattere l'evasione fiscale ovvero gli affitti in nero. Da ora in poi tutti i trasferimenti di denaro dovranno essere regolarmente tracciabili attraverso bonifici bancari o assegni.

Ma quali sono le reazioni dinanzi a questo provvedimento. C'è chi sostiene che i Comuni italiani non hanno gli strumenti per ottemperare agli obblighi richiesti. Già, perché stando a quanto contenuto nella legge di stabilità, spetta a loro far rispettare le regole ovvero controllare la correttezza delle operazioni facendo riferimento ai registri di anagrafe condominiale e alle annotazioni delle locazioni esistenti in ambito di edifici condominiali. Da qui la richiesta di concedere incentivi, da investire a loro volta sulle politiche abitativi, per dare maggiori motivazioni.

C'è poi, molto semplicemente, si domanda come faranno le persone che non dispongono di un conto corrente bancario. In fin dei conti, non si tratta di un obbligo per i cittadini. La medesima trasparenza nelle spese sostenute e negli incassi, a ogni modo, viene chiesta non solo per il canone di locazione, ma anche per le ristrutturazioni edili, per il risparmio energetico e per l'acquisto di mobili, rispetto alle quali il governo ha prolungato per tutto il 2014 le agevolazioni in vigore lo scorso anno.

A leggere i commenti, anche gli utenti del web sono piuttosto perplessi. C'è infatti chi considera inutile il provvedimento e rilancia: "L'unica vera possibilità per recuperare evasione era quella di permettere all'inquilino il poter defalcare dalle tasse l'importo del canone locativo". Qualcuno fa delle considerazioni generali: "Le banche sono piene di soldi ma in crisi perché sono ben pochi quelli che possono permettersi di chiedere un prestito". E ancora, questa buffonata non combatte nessuna evasione, dove è presente la lotta all'evasione fiscale con questa legge?". La sintesi può essere questa: "Chi è a nero, continuerà a farsi pagare in contanti".