Evasione fiscale su eBay: Guardia di Finanza ha chiesto dati venditori italiani a sito d'aste

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La Guardia di Finanza ha avviato una serie di indagini all'interno di eBay, per scovare i falsi venditori occasionali che dovrebbero iscriversi come venditori professionali, aprire un account business e dichiarare al fisco le somme percepite.

Redazione 

Poco tempo fa, la Guardia di Finanza ha arrestato un uomo residente a Gorizia, colpevole di aver evaso le tasse, anzi, di non dichiarare proprio alcun reddito. Un evasore totale. In realtà, come hanno scoperto le Fiamme Gialle, l’uomo mostrava un tenore di vita piuttosto elevato e di recente aveva acquistato un’automobile da più di 41 mila euro e un’abitazione da 110 mila euro. Da dove provenivano tutti quei soldi? Dalle vendite che l’uomo realizzava su eBay, dove si era iscritto come venditore occasionale, mentre in realtà aveva dato luogo a una vera e propria rivendita professionale di cellulari, tra l’altro contraffatti e provenienti dall’estero. L’uomo avrebbe guadagnato circa 600.000 euro grazie a oltre 26.000 transazioni effettuate sul popolare sito di aste on line.

Non si tratta di un caso isolato. La Guardia di Finanza ha avviato una serie di indagini all’interno di eBay, per scovare tutti i falsi venditori occasionali che dovrebbero iscriversi come venditori professionali, aprire un account business e dichiarare al fisco le somme percepite.

Il sito di aste on line ha provveduto a inviare una email a quegli utenti che hanno guadagnato cifre dai mille euro in su: nel messaggio si legge che i gestori del sito hanno ricevuto dalla Guardia di Finanza una richiesta di informazioni relativamente agli utenti residenti in Italia a cui eBay, dal 2004 al 2007, ha emesso fatture annue superiori a 1.000 euro. Si precisa anche che i suddetti utenti devono aver venduto cinque o più oggetti nel corso di ogni anno. Gli uomini delle Fiamme Gialle sono, dunque, entrati in possesso dei dati anagrafici dei venditori sospettati di aver evaso le tasse, del loro codice fiscale, degli indirizzi e, nel caso degli account business, degli ID e della ragione sociale.

Come fanno notare alcuni osservatori, eBay intasca una certa cifra per ogni commissione e, pertanto, la soglia dei 1.000 euro non appare corretta. A preoccuparsi dovrebbero essere solo quei venditori che hanno realizzato guadagni per circa 13.000 euro e che, ovviamente, non sono in regola con il fisco.

Autore: Arianna Bernardini

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