Elezioni politiche 2013: programmi PD, Monti, Centro, Pdl e M5S a confronto online

L’andamento dei consensi dei partiti politici ha subito notevoli cambiamenti nelle ultime settimane. Situazione ancora incerta al Senato.

Elezioni politiche 2013
 

La situazione è più incerta di quanto potrebbe sembrare. Soprattutto al Senato l’esito delle elezioni politiche potrebbe regalare alcune sorprese. La distanza tra centrosinistra e centrodestra appare incolmabile alla Camera, ma si assottiglia nella corsa ai seggi del secondo ramo del parlamento. A fare da ago della bilancia potrebbe essere quella coalizione di centro guidata da Mario Monti che si pone come terzo incomodo. Esibisce ottimi ma contrastanti numeri il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Infine, stando a tutti i sondaggi, dovrebbe fare il suo ingresso nel parlamento Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

Il sito Giornalettismo ha provato a elaborare una media dell’andamento del consenso dei partiti secondo i sondaggi delle ultime settimane. Più nel dettaglio sono stati prese in considerazione le rivelazioni effettuate da Ipr Marketing, Ipsos, Emg, Tecnè, Ispo Ricerche, Euromedia Research, SpinCon, Scenari Politici, Swg, Istituto Ferrari Nasi, Demopolis, Datamonitor, Demos, Lorien Consulting, Istituto Piepoli, Cise (Centro Italiano Studi Elettorali). Il risultato conclusivo è sostanzialmente in linea con le previsioni di questi ultimi tempi, ma con alcune interessanti sorprese.

Se il Partito Democratico viene stimato oggi al 30,9%, a ottobre veniva valutato intorno al 27,8%. In parallelo, anche Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola ha tratto vantaggio dalle Primarie del centrosinistra che hanno eletto Pierluigi Bersani come candidato premier. Da parte sua il PDL sembra aver tratto vantaggio dall’impegno in prima linea di Silvio Berlusconi: dal 16,8% di un mese fa è passato al 18,7%. La Lega Nord, seppure di poco, è in calo e si assesta intorno al 5,5%. In difficoltà l’UDC (in 4 mesi dal 6,2 al 3,9%) e Futuro e Libertà di Gianfranco Fini, passato dal 2,4 all’1,1%. Secondo questa analisi, il Movimento 5 Stelle avrebbe perso consensi per strada (dal 17,4 al 12,6%).

Queste ultime ore sono state caratterizzate dall’esclusione di possibili scenari da parte di Pier Ferdinando Casini, leader dell’UDC: "Escludo la possibilità di poter conciliare la nostra piattaforma riformista con quella di Vendola. Non escludo e non includo nulla d’altro". E ancora, "Il target? In una parola si condensa tutto: gli indecisi. Il presidente del Consiglio e tutti noi ci rivolgiamo a questo target di persone".
 

Commenta La Notizia!