Ecat Rossi per l’energia elettrica. Ma per la fusione fredda arriva anche Piantelli
Andrea Rossi non esclude prospettive differenti per la sua macchina per la fusione fredda. All’orizzonte due nuovi rivali: l’ex socio Francesco Piantelli e la reazione piezonucleare.
E se l’E-cat venisse utilizzato per la produzione di energia elettrica? A quanto pare non si tratta di un’ipotesi inverosimile. Lo stesso inventore della macchina per la fusione fredda, Andrea Rossi, ha più volte aperto le porte a questa possibilità. Non ci sono conferme ufficiale sulla direzione che sarà intrapresa, ma un lettore del Journal of Nuclear Physics, Iggy Dalrymple, ha pubblicamente proposto questa prospettiva allo scienziato italiano. I principali beneficiari potrebbero essere quei piccoli centri, fino a 2.500 abitanti, che spesso sono in difficoltà e sono costretti a fare riferimento a gruppi elettrogeni a gasolio.
Rossi non si è fatto pregare e ha fatto presente come lo scopo è la vendita dei reattori, "ma il tuo suggerimento potrebbe in futuro tornare d’attualità". A trarre utilità da questi possibili sviluppi potrebbe essere proprio la società Leonardo Corporation ovvero l’unico investitore di cui si conosce fin qui l’identità. All’orizzonte si staglia la figura di Francesco Piantelli. L’ex socio di Rossi e Sergio Focardi sembra pronto a lanciare il suo progetto LENR (Low Energy Nuclear Reactions) destinato inevitabilmente a fare concorrenza. La conferma arriva dal divulgatore scientifico Roy Virgilio.
Scrive testualmente di una raccolta di fondi per sostenere l’iniziativa: "I soldi saranno utilizzati direttamente per finanziare il laboratorio per lo sviluppo di tali generatori (già in fase di realizzazione) e saranno poi remunerati con le royalties derivanti dalla vendita dei generatoti stessi o delle licenze concesse su tutto il territorio europeo". Virgilio ha appena pubblicato il libro "Fusione Fredda: cos’è e come funziona" in cui cerca rispondere a una serie di domande. La fusione fredda è una realtà scientifica o una semplice bufala? Ci sono scienziati che studiano il fenomeno? A che punto sono? Potremo realmente alimentare i nostri veicoli e riscaldare le nostre case con la fusione fredda? E quanto tempo ci vorrà?
E rimane aperta, anche a livello politico, la questione della reazione piezonucleare ovvero il processo che permette di produrre reazioni nucleari col suono in elementi senza lasciare tracce sotto forma di radiazioni e scorie. A condurre la ricerca è l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM).
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