eBay potrebbe chiudere in Francia e i suoi dirigenti arrestati? Lo minacciano le autorità.
In Francia, il Conseil Des Ventes ha avviato un contenzioso che potrebbe addirittura condurre alla chiusura di eBay e all’arresto dei manager che lo dirigono.
Può un sito che ospita aste on line semplicemente comportarsi come ambiente neutrale in cui qualsiasi suo ospite può proporre al pubblico di potenziali acquirenti qualsiasi prodotto senza nessun controllo? Secondo il Conseil Des Ventes, l’authority che in Francia si occupa di vigilare sulla correttezza delle aste, no.
Sulla base di questo principio è stato ritenuto illegale il comportamento tenuto da eBay, che non attua nessun comportamento finalizzato al controllo delle attività poste in essere all’interno del portale da tutti gli utilizzatori, lasciando in balia di se stessi gli acquirenti.
Ad aggravare la situazione, c’è che chi mette in commercio oggetti tramite eBay riesce facilmente a sfuggire alle imposizioni fiscali.
Sostanzialmente eBay agisce come se fosse una struttura posta fuori dal mercato delle aste, dal momento che gode di tutti i vantaggi di una casa d’aste ma non risponde a nessun dovere.
Per effetto di queste valutazioni, il Conseil Des Ventes ha avviato un contenzioso che potrebbe addirittura condurre alla chiusura di eBay in Francia e all’arresto dei manager che lo dirigono.
La replica di eBay è che il portale non è in realtà assimilabile a una casa d’asta, ma rappresenta un modello di vendita derivativa dell’e-commerce in cui però la responsabilità è distribuita e caricata direttamente addosso agli utenti. In questo senso gli attacchi dell’authority non sono pertinenti.
La decisione ultima è demandata all’alta corte di Parigi, ma quel che è certo è che la lotta giudiziaria non sarà di facile soluzione.
Autore: Pierluigi Emmulo
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