E-commerce in crescita in Italia, ma informatica bloccata nelle aziende. Statistiche 2008.

Secondo la School of Management del Politecnico di Milano bene l'e-commerce ma male l'IT in Italia

Redazione 

Emerge un’Italia a due facce dal convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, tenutosi presso FieraMilanoCity in occasione della prima giornata di Smau 2008. Il convegno, intitolato «ICT: Innovation & Competitiveness Technology. È così anche in Italia?», è stato l’occasione per definire lo stato dell’arte delle competitività delle imprese e del sistema Paese e per conoscere l’evoluzione dell’e-commerce in Italia.

Quest’ultimo ha raggiunto un fatturato di 5 miliardi di euro, pari all’1% del mercato complessivo, con una quota del 30% occupata dai contenuti multimediali a pagamento, che vale 3,4 miliardi, e una quota del 12% per la pubblicità su piattaforme digitali, che vale oltre un miliardo di euro. Il commercio elettronico in Italia è destinato a crescere anche nei prossimi anni. Si osserva, inoltre, un fenomeno di sostituzione progressiva dei mercati tradizionali con quelli virtuali: i primi, infatti, presentano dinamiche più negative e gli investimenti vengono sempre più dirottati su Internet.

Per quanto riguarda, invece, la diffusione dell’ICT in Italia, la School of Management del Politecnico milanese segnala una scarsa propensione delle imprese a investire in tecnologie e informatica, che comporta un certo gap rispetto agli altri Paesi più industrializzati. La percentuale di spesa in IT sul PIL in Italia è pari all’1,7%, contro una media europea che si attesta al 2,7%.

La scarsa attenzione all’ICT riguarda soprattutto le piccole e medie aziende, ovvero il tessuto stesso del sistema Italia, mentre quelle grandi, che sono la minoranza, sono consapevoli dell’importanza di investire in tecnologia.

Umberto Bertelè, presidente della School of Management, ha spiegato che l’ICT costituisce un elemento indispensabile per la sopravvivenza delle stesse aziende e non un semplice valore aggiunto. E Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano, è convinto che l’unica soluzione per uscire da questa fase di stallo sia la sensibilizzazione della classe manageriale, imprenditoriale e politica.

Autore: Pierluigi Emmulo

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