E-cat Rossi: presentazione 8-9 settembre. Intanto Celani dimostra la sua fusione fredda

Francesco Celani e il reattore LENR

La due giorni di Zurigo sull’energia termica a basso costo è l’occasione per dimostrare il funzionamento della macchina per la fusione fredda E-Cat.

Lorenzo Tansini 

Meno due giorni dalla conferenza pubblica di Zurigo "Energy Change with E-Cat Technology" intorno ai temi dell’energia termica a basso costo e delle possibili applicazioni dell’E-Cat di Andrea Rossi. All’Auditorium del Technopark l’ingegnere italiano dovrebbe fare luce sul catalizzatore da salotto, sullo stato dello sviluppo e le prospettive di commercializzazione. A quanto pare il suo intervento sarà concentrato sulle prove effettuate il 16 luglio e il 6 agosto scorsi. La sua relazione, poi, sarà pubblicata sulle pagine delle riviste specialistiche.

Più precisamente, Andrea Rossi prenderà il microfono in mano il 9 settembre alle 16.30. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi a questa pagina. L’attenzione verso l’incontro svizzero è catturata anche per la possibile rivelazione dei nomi di altre aziende incaricate della vendita della macchina. Per ora, si sa che la licenziataria degli impianti termici di taglia industriale alle imprese del Nord e del Centro Italia è la Prometeon srl di Bologna coordinata dal direttore commerciale e amministratore unico Aldo Proia.

Nei giorni scorsi Rossi ha annunciato l'imminente effettuazione di un test presso un’università italiana con tanto di pubblicazione dei risultati. Non è stato comunicato il nome dell’ateneo coinvolto. Per qualche giorno è circolato il nome dell’Alma Mater di Bologna. Tuttavia, sebbene il prorettore alla ricerca Dario Braga e il direttore del Dipartimento di Fisica Paolo Capiluppi abbiano manifestato "la piena disponibilità a mettere a disposizione le proprie competenze e strumentazioni per effettuare misure sulla produzione di calore", questa eventualità è stata smentita con decisione.

Nel campo della fusione fredda va segnalata la presentazione del reattore LENR da parte di Francesco Celani, già vicepresidente della Società Internazionale di Scienze Nucleari della Materia Condensata, al National Instruments Week 2012. I risultati sembrano soddisfacenti. Spiega il ricercatore indipendente Dennis Letts: "Lo abbiamo testato, visto che produceva calore in eccesso, spento e siamo andati a casa. La mattina di lunedì siamo tornati al mio laboratorio, lo abbiamo disassemblato e riassemblato il reattore presso il Centro Congressi. Dal momento in cui abbiamo riattivato l’energia elettrica ha immediatamente ricominciato a produrre calore, senza tempi d’incubazione".
 

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