E-cat Rossi: novità a ottobre con convegno su fusione fredda
L’inventore della macchina per la fusione fredda annuncia nuovi test pubblici per il mese di ottobre e la rivelazione dei nomi dei partner commerciali.
La data, probabilmente, non è stata scelta a caso. A un anno di distanza dagli esperimenti bolognesi, ecco che il fisico Andrea Rossi organizza un nuovo incontro pubblico sulla macchina per la fusione fredda E-cat. L’appuntamento con tutti i licenziatari è subito dopo l’estate, verosimilmente a ottobre. L’elenco dei partecipanti - assicura lo scienziato italiano - sarà pubblicato sul sito: "Per ora stiamo solo organizzando la rete". Non si tratta di un dettaglio di poco conto. I nomi dei potenziali partner commerciali ovvero coloro che potrebbero appoggiare il lancio del dispositivo, sono finora rimasti nell’ombra.
A ogni modo i dettagli su questo incontro sono ben pochi. Conversando con i giornalisti del Journal of Nuclear Physics, il fisico ha fornito ben poche informazioni supplementari. Altro tema al centro dell’attenzione è il costo con cui questo catalizzatore da salotto sarà lanciato sul mercato. Rossi medesimo prova a fare chiarezza sull’argomento: "È anche prematuro parlare di prezzi, in quanto i prezzi degli E-cat domestici saranno fissati dopo la certificazione, che è ancora in corso. Solo il prezzo per gli impianti da 1 MW è fisso e gli impianti da 1 MW sono l’unica voce che la Leonardo Corp può vendere in questo momento".
A quanto pare la fusione fredda stuzzica la fantasia sia al di qua che al di là dell’oceano. Oltre a Rossi, ci sono i greci di Defkalion a tentare di realizzare Hyperion, il loro reattore a fusione fredda, così come, fra i tanti del nuovo continente, i ricercatori statunitensi che fanno riferimento a Robert Godes, inventore della cosiddetta CECR (Controlled Electron Capture Reaction) cioè delle reazioni controllate di cattura di elettroni.
E Rossi dove concentrerà i suoi sforzi? In Europa o negli Stati Uniti? A quanto pare la questione è ancora aperta e dagli sviluppi ancora tutti da definire. "Abbiamo già fatto tutta la progettazione della linea di produzione nei due stabilimenti che avvieremo (uno negli Stati Uniti, uno in Europa) e dovremo solo impostare il software dei robot e fissare i disegni dopo i requisiti dei certificatori. Penso che ci vorranno da 6 a 12 mesi dopo che le certificazioni saranno pronte, per avviare la produzione".
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